
Non si spegne la speranza di ritrovare Marco Di Marcello, biologo e alpinista 37enne di Villa Zacchero di Castellalton(Te), disperso in Nepal da una settimana dopo essere stato travolto da una valanga sullo Yalung Ri.
La tragedia è avvenuta il 3 novembre scorso mentre Di Marcello, insieme ad una spedizione internazionale, tentava di raggiungere la cima del Yalung Ri a oltre 5.600 metri, dirigendosi verso Dolma Khang, quota superiore ai 6.000 metri.
Le ricerche ufficiali, inizialmente condotte anche con l’aiuto di soccorritori italiani, erano state sospese a causa delle condizioni estreme: neve compatta e temperature rigidissime. Da ieri, tuttavia, le operazioni sono riprese grazie all’impegno della squadra nepalese guidata da Phurba Tenjing Sherpa Dreamers Destination.
Phurba, legato personalmente a Di Marcello e alla sua famiglia, ha deciso di proseguire le ricerche in maniera autonoma, mostrando determinazione. Al suo fianco, l’himalaysta teramano Davide Peluzzi fornisce supporto logistico e meteorologico, concentrandosi sull’area da cui è stato registrato l’ultimo segnale Gps del giovane alpinista.
Tra le vittime accertate della valanga c’è l’alpinista Paolo Cocco, di Fara San Martino (Ch), compagno di spedizione di Di Marcello.
Le condizioni sul terreno restano però critiche: neve densa e uno spesso strato di detriti rendono estremamente difficili le operazioni. Oltre a Di Marcello, risultano ancora dispersi l’altoatesino Markus Kirchler, il tedesco Jakob Schreiber e le due guide nepalesi Mere Karki e Padam Tamang.
Il fratello di Marco, Gianni Di Marcello, esprime fiducia nel lavoro della squadra di soccorso: "Eravamo sicuri che Sherpa Phurba non avrebbe mai mollato. Siamo certi che, con le loro forze, possano trovare Marco". 09 nov. 2025
LINDA CARAVAGGIO
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