
Trentacinque strutture turistico-ricettive risultavano allacciate abusivamente alla rete idrica pubblica, prelevando acqua senza il pagamento di alcun canone.
E' quanto emerso al termine di indagini condotte dai carabinieri forestali di Vasto (Ch) nelle aree ricadenti lungo il regio tratturo L’Aquila–Foggia, nel territorio di Torino di Sangro (Ch).
Gli accertamenti hanno riguardato bungalow presenti all’interno del demanio e si sono concentrati sulle opere idriche ed elettriche a servizio delle attività ricettive. Con il supporto tecnico del personale della Sasi spa, gestore del servizio idrico integrato, sono stati installati contatori test a monte degli allacci alla rete, allo scopo di individuare eventuali derivazioni non autorizzate.
Le verifiche hanno consentito di accertare la presenza di numerosi collegamenti irregolari. A seguito degli accertamenti, i militari, insieme ai tecnici Sasi, hanno proceduto alla chiusura dei tubi di mandata delle 35 strutture risultate prive di regolare allaccio.
Le verifiche hanno inoltre permesso di ricostruire le modalità di gestione dell’approvvigionamento idrico. Secondo quanto emerso, l’acqua prelevata abusivamente veniva utilizzata per garantire i servizi agli ospiti delle strutture, ai quali veniva richiesto il pagamento di un canone.
Sulla base degli elementi raccolti, due persone sono state denunciate alla Procura. Dovranno rispondere dei reati di furto aggravato e truffa ai danni di un ente pubblico.
Il posto è da anni al centro di segnalazioni alla magistratura per irregolarità a iosa, anche di carattere edilizio. Tanto che è iniziato lo smantellamento dei casotti di legno: dovranno essere tutti rimossi. 26 genn. 2026
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