Tigli abbattuti in via Rosato a Lanciano. 'Danno ambientale. L'indignazione non ha colore politico'

Città indignata per il taglio a raso dei tigli, avvenuta nottetempo, su disposizione dell'amministrazione comunale, in via Guido Rosato, che è stata spogliata.

Sull'accaduto interviene il comitato Nuovo Senso Civico, presieduto da Alessandro Lanci, che, pur concentrando la propria critica sul caso, dice: "Gli alberi abbattuti sono l'ennesima conseguenza dell'assenza di una politica per il verde urbano".

"E' probabile - riflette il comitato - che l'abbattimento dei tigli rientrasse in un progetto regolarmente approvato. Tuttavia, anche qualora fosse così, emerge, oltre a una evidente mancanza di sensibilità, un ottuso pragmatismo. Se proprio l'intervento era inevitabile, sarebbe stato più opportuno realizzarlo in autunno, quando gli alberi sono spogli, consentendo ai cittadini di beneficiare per un'ultima estate dell'ombra, del fresco e di tutti i vantaggi che le piante garantiscono".

"In fase di autorizzazione al privato (che sta costruendo palazzine che si affacciano sull'arteria) si sarebbe potuto chiedere di arretrare la costruzione dei metri necessari alla realizzazione dei servizi. Il privato fa i propri interessi, è il pubblico che deve difendere l'interesse generale".

Il comitato evidenzia quindi la necessità di una nuova politica di settore. "A Lanciano serve una strategia capace di renderela più verde, non solo per ragioni estetiche, ma soprattutto per migliorare la qualità della vita. E' questa la direzione verso cui si stanno muovendo le città più moderne del mondo, sulla base di indicazioni ormai consolidate della comunità scientifica". Invece qui succede il contrario.

L'IMPATTO DEL TAGLIO: TEMPERATURE, CO2 E ISOLA DI CALORE

Sull'impatto ambientale dello scempio effettuato interviene anche Stefano Luciani, di Europa Verde Frentania, che sottolinea: "Se non fosse chiaro, nella zona è stato fatto già un grande danno. Ho misurato con uno strumento semi-professionale la temperatura dell'asfalto alle ore 12 circa, effettuando diverse rilevazioni che hanno sempre evidenziato una differenza di circa 20 gradi tra la parte di suolo ombreggiata dagli alberi rimasti e quella esposta direttamente al sole".

"Bisogna immaginare un grande termosifone che durante il giorno raggiunge almeno 50 gradi e che durante la notte restituisce lentamente il calore accumulato. Qualsiasi piantumazione sostitutiva non potrà compensare questo danno se non tra 20 o 30 anni".

Ancora. "Un tiglio adulto, che ha tra i 20 e i 50 anni, assorbe circa 150 chilogrammi di CO2 all'anno e contribuisce anche alla cattura delle polveri sottili, un servizio particolarmente importante in una zona ad alta intensità di traffico. Un tiglio in 50 anni di vita può arrivare ad assorbire circa 5 tonnellate di CO2. I tigli eliminati avrebbero quindi potuto assorbire complessivamente circa 2 tonnellate di CO2 ogni anno e, nel corso della loro esistenza, circa 65 tonnellate".

IL CONSUMO DI SUOLO

Europa Verde Frentania pone l'attenzione anche sul consumo di suolo. "Secondo l'Ispra, la cementificazione e l'impermeabilizzazione di un metro quadrato di suolo comportano un costo medio stimato di circa 10 euro all'anno per la perdita dei servizi ecosistemici: regolazione del microclima, stoccaggio del carbonio, filtrazione dell'acqua e tutela della biodiversità".

Applicando questo parametro all'area interessata di via Guido Rosato, dove la nuova superficie cementificata sarebbe di circa 11 mila metri quadrati, Luciani evidenzia: "Ogni anno questa trasformazione potrebbe costare ai cittadini circa 110 mila euro in termini di servizi ecosistemici persi".

UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE DEL VERDE

Nuovo Senso Civico sottolinea: "La responsabilità non appartiene soltanto all'attuale governo cittadino. Tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni, salvo poche eccezioni, hanno dimostrato scarsa sensibilità e insufficiente capacità progettuale sul tema del verde".

Per il comitato occorre integrare la pianificazione urbanistica con una vera strategia ambientale. "Servono piani che dialoghino tra loro: il piano del cosiddetto "grigio", cioè edifici e infrastrutture, il piano del verde e il piano dei sottoservizi. Non si può realizzare una rete tecnologica danneggiando gli alberi e compromettendo il loro apparato radicale".

Tra gli esempi virtuosi viene citato il Comune di Faenza, dove gli strumenti urbanistici prevedono obblighi di piantumazione negli interventi edilizi privati. "E' la dimostrazione che sviluppo urbano e tutela del verde possono convivere", afferma Nuovo Senso Civico.

Il comitato individua anche alcune opportunità: "Piazza D'Amico potrebbe trasformarsi da grande distesa asfaltata a vero spazio alberato capace di creare un polmone nel centro cittadino. Anche il cosiddetto Parco delle Rose rappresenta un paradosso: un luogo che nel nome richiama un giardino rigoglioso ma che nella realtà è quasi privo di alberi".

"RIPARTIAMO DAI TIGLI"

La conclusione degli interventi è simile.  "Ci auguriamo che il sacrificio di questi tigli, che da circa cinquant'anni facevano parte del paesaggio urbano, non sia stato inutile e rappresenti finalmente l'occasione per cambiare passo", afferma Nuovo Senso Civico.

"I cittadini hanno dimostrato di essere più maturi di chi li amministra. L'ambiente non appartiene a una parte politica: l'indignazione è trasversale -  da destra a sinistra - per quanto accaduto".

Europa Verde Frentania: "In una città già chiamata a convivere con gli effetti della cementificazione e dell'impermeabilizzazione del territorio, il verde è una vera infrastruttura ambientale. Rinunciarvi significa privare i cittadini dell'unico strumento naturale capace di mitigare gli effetti del cambiamento climatico e dell'aumento delle temperature". 13 lug. 2026

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