"Non possiamo escludere ulteriori scosse, anche di più elevata intensità": lo ha ribadito il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, al termine di un vertice in Prefettura a Campobasso nel quale è stato fato il punto sulla situazione a seguito dello sciame sismico che sta interessando il Molise da alcuni giorni. Finora sono circa 200 le scosse registrate di cui 9 di magnitudo maggiore o uguale a 3.0; di questi, due - fa presente l'Ingv - hanno avuto magnitudo 4.6 e 4.4, avvenuti il 14 ed il 16 agosto rispettivamente, ed uno, la scossa principale, ha avuto magnitudo 5.1. "Per queste ragioni - ha aggiunto Borrelli - abbiamo raccomandato e attivato insieme al presidente della Regione, Donato Toma, con il prefetto, Maria Guia Federico, con i sindaci e le istituzioni presenti sul territorio una serie di presidi a garanzia dell'assistenza alla popolazione. Bisogna tenere la massima attenzione anche da parte dei cittadini, quelli che non si sentono sicuri nelle proprie abitazioni, possono rivolgersi ai Comuni nei punti di assistenza".

"La Regione produrrà la richiesta dello stato di emergenza, noi istruiremo questa richiesta e la presenteremo al Consiglio dei ministri", ha sottolineato Borrelli. "L'allerta ci deve essere - ha ripetuto ai giornalisti - e voglio essere chiaro, noi abbiamo convocato la Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi che non ha escluso futuri terremoti. Fino a quando questo sciame sismico non si fermerà - ha spiegato - bisogna stare attenti e adottare quelle misure precauzionali".
22 agosto 2018

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