Sicurezza a rischio e mancati infortuni nei giorni scorsi alla ex Sevel di Atessa (Ch).
Incidenti, che avrebbero potuto trasformarsi in tragedie, riaccendono il tema delle condizioni di lavoro e della prevenzione nel plant Stellantis della Val di Sangro. A denunciarlo sono i sindacati Usb e Flmu Cub.
L’episodio più grave - denunciano i sidnacati - è avvenuto durante il turno notturno nell’officina montaggio, alla Ute 5. Il motore di traslazione di un paranco – utilizzato per il posizionamento dei motori sulla linea di assemblaggio – si è improvvisamente staccato, precipitando dall’alto e sfiorando un dipendente impegnato nella manovra dell’attrezzatura. Solo per una casualità l’operaio non è stato colpito: se l’impatto fosse avvenuto, le conseguenze sarebbero state devastanti.
Sempre alla Ute 5 si è verificato il tamponamento tra due furgoni lungo la linea produttiva. Alla Ute 4, invece, una porta è scivolata via da un veicolo cadendo lungo la linea di produzione, mentre alla Ute 1 continua a ripresentarsi un problema noto da anni: la caduta dei carrelli di kitting, contenenti componenti destinati all’assemblaggio e agganciati alle scocche. Una criticità strutturale, mai risolta in modo definitivo, che espone quotidianamente gli addetti a rischi evitabili.
Secondo le organizzazioni sindacali di base, questa situazione non può essere né sottovalutata né taciuta. A loro giudizio non è sufficiente la semplice richiesta di un incontro con la direzione aziendale e con i preposti alla sicurezza avanzata dai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) di Fim, Uilm e Fismic. "Occorrono investimenti reali in prevenzione e ammodernamento degli impianti – denunciano – richiesti da anni senza che siano mai arrivate risposte adeguate".
Nel mirino finiscono anche le modalità di rappresentanza sulla sicurezza. Gli Rls in carica, infatti, sarebbero stati eletti circa dieci anni fa e da allora non si sarebbero più svolte nuove votazioni. Molti dei rappresentanti originariamente eletti non sono più dipendenti Stellantis e sono stati sostituiti da nomine sindacali. Una situazione giudicata inaccettabile.
Secondo i sindacati promotori della mobilitazione, Stellantis conosce perfettamente gli interventi necessari per mettere in sicurezza lo stabilimento. Continuare ad affidarsi alla "buona sorte", che finora ha evitato conseguenze irreparabili, non è più accettabile. Servono fatti concreti, investimenti immediati e un reale cambio di passo nella prevenzione.
Per queste ragioni Usb e Flmu Cub hanno proclamato uno sciopero di due ore in tutto il plant Stellantis di Atessa per domani, mercoledì 18 febbraio. Lo stop alla produzione interesserà: turno B e Centrale dalle ore 9.15 alle 11.15; turno A dalle ore 15.15 alle 17.15; turno C dalle ore 3.45 alle 5.45 di giovedì 19 febbraio
Durante le ore di sciopero sono previste assemblee esterne. 17 febbr. 2026
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