Abruzzo. Incidenti in montagna. Scivola e vetri le entrano nell'occhio. Colpo di calore per escursionista. Recuperati scout romani

Sequela di incidenti in montagna. Stava percorrendo il sentiero che lungo la Scrima Cavallo porta al Fontanino Acquaviva, a circa 2 mila e 700 metri di quota, sulla Majella in corrispondenza di Pennapiedimonte (Ch), quando una escursionista di 67 anni di Fara San Martino (Ch) è scivolata. 

E' sussesso ieri. La donna, perfettamente attrezzata, lungo il cammino è putroppo scivolata e ha battuto il viso a terra, rompendo gli occhiali che indossava. Alcune schegge di vetro le sono entrate negli occhi e gli amici che erano con lei hanno allertato il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo, prontamente intervenuto con l’elicottero del 118, decollato dall’aeroporto di Pescara. E' stata trasportata con l’elicottero del 118 all’ospedale di Chieti per le cure oftalmiche necessarie. 

Altro incidente, oggi, su un sentiero nella Valle Dell’Orfento, nel cuore del Parco nazionale della Majella, in territorio di Caramanico Terme (Pe). Una turista pugliese, di 62 anni, ha iniziato a sentirsi male, accusando una sensazione di svenimento, causa di un colpo di calore. 

Gli amici hanno allertato il Soccorso Alpino, intervenuto con i carabinieri forestali di Caramanico Terme. Giunti sul sentiero hanno prestato aiuto alla donna, che si è ripresa subito. Quanche giorno fa anche un 50enne di Roccamorice (Pe) ha accusato un colpo di calore, mentre percorreva il sentiero che porta all’Eremo di San Bartolomeo in Legio, nel Vallone di Santo Spirito a circa 700 metri di quota sulla Majella.  

Nella Valle Dell’Orfento, sempre nel cuore del Parco Nazionale della Majella, in territorio di Caramanico Terme (Pe), un giovane di Arezzo di 34 anni, oggi è scivolato e si è rotto una spalla. Gli esperti del Soccorso Alpino hanno provveduto a stabilizzare il turista toscano, imbracato in barella e recuperato con il verricello, per essere trasportato con l’elicottero del 118 in ospedale. 

Intevento in montagna anche per mettere in salvo sette scout romani. Erano partiti ieri mattina da Massa d’Albe (Aq)  ed erano diretti sul Monte Velino, a quota 2.487 metri di altezza. Si tratta di ragazzi di età fra i 16 e i 19 anni e poi c'era il capogruppo, di 33 anni. 

Il sentiero scelto in genere viene percorso con una media di ore, ma loro ci hanno impiegato molto di più, perché sopraffatti dalla stanchezza, causata probabilmente anche dal peso eccessivo degli zaini che indossavano.

Alle 20 di ieri i giovani scout erano ancora a quota 2.150 metri e mancavo 300 metri per raggiungere la cresta del Monte Velino, ma ormai il sole stava tramontando e affrontare il ritorno con il buio sarebbe stato impossibile. I teen ager, spaventati dall’idea di trascorrere una notte all’addiaccio, hanno quindi allertato il Soccorso Alpino, intervenuto con squadre da terra che, alle 23, hanno raggiunto a piedi i ragazzi e si sono sincerati del fatto che stessero tutti bene, a parte un po’ di paura. Quindi li hanno ricondotti a Massa D’Albe, dove sono arrivati alle 4 di questa mattina, sani e salvi.

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