
Le operazioni di riempimento dei serbatoi sono iniziate alle 23.30 della serata di ieri, 3 agosto, dopo che si era concluso, alle 20, l’intervento di saldatura sulla condotta principale del Verde, rotta in due punti. Ma l'emergenza non è risolta, dato che questa sera, 4 settembre, ci sono ancora diverse zone senza acqua.
Conclusi i lavori di riparazione della conduttura principale dell’acquedotto Verde, in località Macchie di Fara San Martino (Ch), ma non sono finiti i disagi.
"Per gli operai e tecnici della Sasi - dice una nota della società - è stato un lavoro complesso, non privo di difficoltà. Superate grazie all’impegno incessante di cinque squadre". "Ultimata la saldatura della doppia rottura,– puntualizza il direttore dell’area tecnica della Sasi, Pio D’Ippolito – , si è dato il via alle operazioni, di riempimento dei serbatoi e di ripristino graduale della fornitura, con il positivo risultato che sono già tanti i Comuni che hanno riavuto l’acqua, quasi tutti i centri del Vastese, Ortona e buona parte del territorio limitrofo e alcune zone di Lanciano. L'acqua non è tornata contemporaneamente in tutti i 41 comuni rimasti a secco". E sono diverse le contrade di Lanciano - ad esempio Villa Elce, Villa Andreoli, Re di Coppe - ancora senza acqua, per problemi ad un serbatoio. Ci sono in giro le autobotti per i rifornimenti d'emergenza.
Due giorni o quasi senza acqua hanno messo a dura prova i tanti cittadini costretti a far fronte a una condizione di difficoltà che ha suscitato proteste. "Si è trattato di un intervento particolarmente complesso – sottolinea il presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli –. Purtroppo quando si verificano queste situazioni i disagi sono inevitabili, noi cerchiamo di contenerli e ridurli, ma bisogna fare i conti con un iter che richiede tempi precisi. Intanto mi preme ricordare che abbiamo anche realizzato il collegamento della cosiddetta terza canna, Fara San Martino, Casoli, Scerni, progetto finanziato dal Pnrr che porterà notevoli benefici in merito alla disponibilità della risorsa idrica".
E in merito alla polemica sollevata da quanti a Lanciano si sono ritrovati ieri mattina senz’acqua, pur non stando nell’elenco delle chiusure notturne programmate, D’Ippolito precisa che "la decisione di chiudere per alcune ore è stata necessaria per evitare problemi maggiori, ovvero lasciare tutta la città ed altri centri senza acqua da ieri mattina. Bisognava riequilibrare il sistema perché c’è stato un abbassamento della portata e conseguente calo di pressione. Una situazione fortemente critica – ha concluso - che poteva essere contenuta solo chiudendo tempestivamente e in questo caso era difficile avvisare in tempo. La priorità era quella di evitare danni ulteriori". 04 sett. 2025
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