Un sistema collaudato, capace di far sparire autocarri ed escavatori per poi rivenderli fuori regione.
E' il quadro emerso dall’indagine che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari – due in carcere – nei confronti di altrettanti uomini ritenuti responsabili di una serie di furti tra le province di Pescara e Teramo.
L’operazione è stata condotta dalla polizia stradale di Pescara e Teramo, insieme al Compartimento di L'Aquila, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Teramo. Le verifiche hanno consentito di smantellare un'organizzazione dedita al furto di mezzi industriali di ingente valore economico, tra cui escavatori, bobcat e autocarri, sottratti prevalentemente da cantieri stradali ed edili.
Secondo quanto ricostruito, i mezzi rubati venivano trasportati e nascosti nelle campagne di Silvi (Te), dove restavano in attesa di essere trasferiti fuori dall’Abruzzo e ceduti a ricettatori. Per eludere eventuali controlli, i mezzi viaggiavano su autocarri a noleggio preceduti da un’auto "staffetta", incaricata di segnalare la presenza delle forze dell’ordine lungo il percorso.
Proprio il monitoraggio degli spostamenti della vettura apripista ha permesso di ricostruire la rete della gang, di recuperare e riconsegnare tutti i veicoli sottratti e di identificare i tre destinatari delle misure. Gli arresti sono stati eseguiti tra la provincia di Teramo e la Toscana, dove uno degli indagati si è nel frattempo trasferito. 03 mar. 2026
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