Fossacesia. Traditi dall'ammaccatura dell'auto malfunzionante: arrestati i rapinatori di almeno tre rivendite
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Le modalità di esecuzione dei colpi erano sempre le stesse. 

Uno dei due rimaneva fuori a far da palo, a bordo di una Fiat Punto; l’altro entrava all’interno del locale impugnando una pistola poi risultata una perfetta replica di un’arma modello Glock Safe Action Pistol. E' quello che è successo anche venerdi pomeriggio, 14 gennaio, al panificio "Susi" di Fossacesia (Ch), dove si è consumata l'ennesima rapina. 

Uno dei malviventi si è infilato all'interno, minacciando più volte la commessa a cui ha chiesto ripetutamente che gli venisse consegnato l’incasso. La resistenza della donna e le sue urla di aiuto hanno fatto sì che il furfante desistesse, fuggendo insieme con il complice. (LEGGI QUI)

Ma, stavolta, sono stati intercettati a qualche centinaio di metri dal forno assalito, dai militari del Nucleo operativo radiomobile di Atessa (Ch) che erano sulle loro tracce già da diversi giorni. Dopo un breve inseguimento, sono stati bloccati ed arrestati in flagranza di reato. Successivamente sul posto sono arrivati anche i militari della stazione carabinieri di Fossacesia, della compagnia di Ortona.

Con l’accusa di rapina e tentata rapina a mano armata sono stati arrestati e rinchiusi nel carcere di Pesaro, Giannicola Bada, 38 anni, originario di Paglieta, e Maurizio Rapino, 55 anni. Entrambi vivono a Lanciano (Ch). Il primo ha diversi precedenti specifici ed è lui che entrava in azione. 

I due erano stati "stanati" subito dopo la rapina alla paninoteca "Ai Viali" di Atessa del 6 gennaio scorso. Fondamentale, per i militari, guidati dal capitano Alfonso Venturi, lo studio delle poche immagini a disposizione, che hanno permesso di cogliere alcuni particolari che poi hanno portato all’individuazione di Rapino. A tradirlo la sua autovettura. Nonostante le telecamere di videosorveglianza non avessero ripreso la targa della Punto usata, alcuni particolari, tra cui un fanale non funzionante, una ammaccatura alla carrozzeria e il raro e particolare colore del veicolo, cioè canna da zucchero, hanno permesso, grazie ad un’intensa attività informativa e alla conoscenza della criminalità locale, di giungere all’identificazione dell’intestatario del mezzo utilizzato. Una settimana di serrata attività d’indagine, fatta di osservazione e pedinamenti giorno e notte, hanno poi portato a scovare anche il suo compare. Bada, tutte le volte, indossava guanti rossi e maglione con cappuccio. 

Durante i pedinamenti, e in particolare il giovedì precedente la rapina tentata al forno di Fossacesia, gli investigatori hanno intuito che due avevano intenzione di colpire nuovamente, dato che hanno effettuato un lungo giro di ricognizione in diversi comuni tra Atessa e Lanciano, probabilmente per individuare i prossimi obiettivi.

I filmati, e successivamente, in sede di perquisizione domiciliare, altri elementi raccolti, fanno ritenere che i due abbiano assalito anche il locale pubblico di Atessa e la tabaccheria di Santa Maria Imbaro. 16 gen. 2022

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