Ortona. Radiologo contrae un tumore dietro l'altro. Condannata Asl Lanciano Vasto Chieti

Gli sono stati diagnosticati un tumore all'orecchio e alla cute e una radiodermite. E quando è andato in pensione, nel 2016, ha scoperto un cancro mammario, per cui è servita una mastectomia, e un linfoma con metastasi.

Malattie professionali gravissime quelle che, negli anni, hanno colpito Giu. M., radiologo, che per 38 anni ha lavorato all'ospedale di Ortona (Ch), senza troppe protezioni. Patologie sopraggiunte a causa della rischiosa esposizione in ambiente lavorativo.

Il giudice del Tribunale di Chieti, Laura Ciarcia, ha ora condannato la Asl Lanciano Vasto Chieti a risarcire il tecnico, a titolo di danno differenziale. L'uomo si è rivolto al patronato Inca Cgil di Chieti con l'assistenza legale dell'avvocato Rocco Carabba, avviando un'azione giudiziaria nei confronti dell'Azienda sanitaria dove fu assunto nel 1978.

"Nonostante le malattie contratte non lasciassero dubbi - dice il direttore del patronato Inca Cgil, Visco Giuseppe - il caso è stato in bilico. Le patologie connesse alle attività di radiologo in ospedale erano il risultato dell'assoluta carenza o addirittura assenza di adeguate apparecchiature, azioni e condizioni atte a garantire salute e sicurezza durante il servizio. Nemmeno le certificazioni sanitarie non lasciavano dubbi eppure è stata lunga e difficile. Negli anni Novanta - fa ancora presente - le vecchie Usl erano state sostituite dalle Aziende sanitarie locali e la stessa documentazione appariva deficitaria per sostenere il contenzioso. Per raggiungere l'obiettivo, siamo riusciti a coordinare i nostri migliori esperti medico-legali in materia di danno differenziale per ricostruirne la storia, le condizioni di lavoro e le conseguenti patologie". Negli ultimi tre anni, ovvero da quando il patronato Inca Cgil di Chieti ha iniziato a svolgere l'attività di tutela del danno differenziale, le somme recuperate in favore dei lavoratori ammontano a oltre 545 mila euro.  19 dic. 2020

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