Escursione a santuario L'Aquila: uomo precipita da costone roccioso e muore

Un grido ed è precitato nel vuoto, in un dirupo tra le rocce. E' finita così per un uomo, dell'Aquila, morto cadendo da circa 60 metri d'altezza, a pochi metri dal santuario della Madonna D’Appari, luogo frequentato dai turisti e che si trova a L'Aquila tra le frazioni di Paganica e Camarda.  Ci sono stati problemi a risalire all'identita della vittima, che non aveva documenti con sé.  Solo sul tardi e su segnalazione dei familiari, le forze dell'ordine sono riuscite a capire che si trattava di Gianni Carrozzi, di 44 anni, di Camarda (Aq), ma residente a Paganica.

Durante un'escursione, in un passaggio che porta all'eremo, probabilmente per scattare foto, è arrivato su un costone roccioso, dal quale, all'improvviso, è scivolato, in un volo tremendo, che non gli ha lasciato scampo. Ha sbattuto in maniera violenta la testa. Si è sfracellato. L'allarme è stato lanciato dagli altri visitatori. Sul posto è giunto  un elicottero del 118 con il personale medico e gli esperti del Soccorso alpino e speleologico dell’Abruzzo (Cnsas) che si sono calati col verricello. Ma per lui non c'era più ninete da fare: era già deceduto.  Dei rilievi si occupa la polizia.  La salma, trasferita all'obitorio dell'ospedale San Salvatore, è a disposizione della magistratura. 

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