Pescara. Tra accoltellamenti e sparatorie, si grida all'emergenza sicurezza

E' ufficialmente emergenza sicurezza a Pescara, con le forze politiche di centrodestra che sollecitano un incremento dei controlli.

Nonostante nei giorni scorsi il questore Francesco Misiti abbia rassicurato la popolazione sostenendo che in città non serve l’esercito perché i reati sono in calo, l’evidenza dei fatti di quest’ultima settimana sembra dire tutt’altro. Le zone calde non corrispondono all’ormai tristemente noto "Ferro di cavallo", a Rancitelli, che pure aveva fatto finire il capoluogo adriatico sotto la lente d’ingrandimento della cronaca nazionale dopo l’aggressione al giornalista Rai Daniele Piervincenzi.

 No, stavolta è tutto concentrato in centro, cioè in quello che teoricamente dovrebbe essere il... salotto buono. Partiamo dalla zona della stazione, e in particolare dall’area dei giardinetti del terminal bus: lì bivaccano senzatetto e disperati che, se non adeguatamente monitorati, rischiano di far esplodere una vera e propria bomba sociale. Qualche giorno fa la Finanza ha fermato per un controllo un 24enne nigeriano che si è rifiutato di mostrare un documento di riconoscimento e un valido permesso di soggiorno, mordendo un finanziere a un polso.

Poche ore prima era toccato a piazza Santa Caterina, che si trova a due passi dalla nota movida di piazza Muzii e dove abitano da anni molti extracomunitari: in quella "terra di nessuno" la situazione è bollente da almeno 15 anni, se non di più. Ai tempi del sindaco Luciano D’Alfonso si pensò di recintare i giardinetti pubblici che sorgono all’interno della piazza (con tanto di orari di apertura e chiusura) ma ciò non è servito. L'ultimo episodio registrato è un accoltellamento tra un maliano e un uomo di Francavilla al Mare (Ch). Il tutto è avvenuto in pieno giorno. 

 Fratelli Italia chiede nella zona controlli h24 con un posto fisso della polizia municipale, mentre la Lega – per bocca del consigliere comunale Armando Foschi – preme per un consiglio comunale apposito per affrontare il tema. "La grave aggressione con due accoltellamenti in piazza Santa Caterina – dice Foschi – pretende una immediata e chiara presa di posizione da parte della nuova amministrazione comunale e, soprattutto, delle forze dell’ordine. Per tale ragione chiediamo la convocazione tempestiva di una seduta straordinaria del Consiglio comunale in sessione aperta da svolgere direttamente nel luogo del delitto, in piazza Santa Caterina, o, al massimo, negli spazi dell’adiacente Mercato di piazza Muzii. Al di là di sterili statistiche e relazioni, devono tutti rendersi conto che a Pescara c’è un’emergenza sicurezza che non si può continuare a negare e che vanno assunti provvedimenti seri, rigorosi e immediati, anche a costo di militarizzare con l’esercito le zone critiche della città".

 Per non farsi mancare niente, infatti, poco tempo prima che si verificassero i fatti di piazza Santa Caterina c’era stato anche uno scippo in viale D’Annunzio, davanti alla cattedrale di San Cetteo, con una coppia di ragazzi abruzzesi che ha scaraventato per terra una povera anziana derubandola della borsetta. I due sono stati rintracciati e arrestati.

Nel frattempo al "Ferro di cavallo" non sono stati a... guardare. Al culmine di una discussione nata per futili motivi, infatti, uno spacciatore ha sparato dal balcone contro l'auto di due clienti, ferendoli. In manette, nel quartiere Rancitelli, è finito un 28enne . I due feriti  sono fratelli di nazionalità romena di 26 e 28 anni. 

Il neo sindaco Carlo Masci, che pure in campagna elettorale aveva puntato molto sui concetti di decoro e sicurezza, dovrà sciogliere presto il nodo della giunta (finora ne è stata varata una "dimezzata", senza gli esponenti della Lega) per poter iniziare concretamente a occuparsi dei problemi della città, tra cui rientra appunto quello di un maggior controllo del territorio.

Redazione Pescara

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