Pescara. Rancitelli 'setacciata' dalle forze dell'ordine. Droga, armi e munizioni...
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Nel quartiere Rancitelli, a Pescara, è arrivata la risposta dello Stato, attesa dopo l’aggressione al giornalista Rai, Daniele Piervincenzi, nel cuore del quartiere, in quel "ferro di cavallo" indicato come il centro dello spaccio di Pescara e non solo. Così oggi, alle prime luci dell’alba, è scattato il blitz interforze ad opera di polizia, carabinieri, municipale e vigili del fuoco con un controllo straordinario nel complesso delle palazzine di edilizia popolare.

L’agglomerato di case sorge in via Tavo, dove maggiormente avviene la cessione di droga e dove si registra una maggiore presenza di tossicodipendenti: due quelli identificati, provenienti da fuori provincia e denunciati perché, nonostante il divieto di recarsi a Pescara imposto dal questore in occasione di precedenti controlli nella stessa area, vi hanno fatto comunque ritorno per acquistare droga per uso personale.

FIUMI DI DROGA

 Oltre 50 militari hanno censito gli occupanti dei 56 appartamenti che si trovano in via Lago di Capestrano, dal civico 11 al civico 23, nel complesso denominato “Treno” per verificare se si trattasse di occupanti abusivi. Con l'aiuto anche di  cani antidroga del Nucleo cinofili di Chieti sono state effettuate decine di perquisizioni personali e domiciliari a soggetti già noti alle forze dell'ordine. Tre di loro sono stati denunciati per detenzione a fini di spaccio: nello specifico, una 53enne nata a Roma ma residente a Pescara è stata sorpresa a cedere 3,75 grammi di eroina a un tossicodipendente della zona; un 21enne residente nel Pescarese, con precedenti, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare e trovato in possesso di 5 grammi di marijuana, 3 bilancini elettronici di precisione, materiale atto al confezionamento dello stupefacente e 590 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. Infine un 50enne pescarese è stato beccato con 10 flaconi da 100 milligrammi di metadone detenuto senza autorizzazione. Sono stati, altresì, scovati e sottoposti a sequestro 25 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, occultati all’interno di un vano ascensore e 15 grammi di marijuana e 10 grammi di cocaina già suddivisa in dosi, nascosti in un cespuglio su un marciapiede. 

La polizia, invece, ha arrestato un 36enne e un 26enne per detenzione a fini di spaccio: entrambi, che appartengono a famiglie rom del posto e hanno precedenti, sono stati sorpresi dagli agenti a disfarsi della droga gettandola in strada dalla finestra della loro abitazione. Uno di loro aveva 124,7 grammi di eroina e 46,4 grammi di cocaina, l'altro  178,6 grammi di eroina e 22,3 grammi di cocaina nonché 3,10 grammi di metanfetamina. Sempre gli agenti hanno scovato 102,19 grammi di eroina, 71,35 grammi di cocaina e 85,23 grammi di hashish in un buco del muro di un androne. Tutta la droga è stata sequestrata.

ARMI E MUNIZIONI NASCOSTE NEI MURI

 Non sono mancate all'appello armi e munizioni: la polizia, in un foro del muro di un androne, ha trovato e sequestrato 2 cartucce calibro 12 e un coltello a serramanico, mentre i carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 5 cartucce calibro  7,65 che erano in uno scantinato. Sono stati sequestrati 3 motocicli e 3 auto perché sprovvisti di copertura assicurativa; tra l'altro, una delle vetture requisite appartiene alla compagna di uno degli aggressori di Daniele Piervincenzi.

Denunciato inoltre per evasione un 72enne originario di Bussi sul Tirino (Pe) che, pur essendo sottoposto ai domiciliari, non è stato trovato in casa. Durante l'operazione, infine, è stato richiesto l’intervento del personale Ater, che gestisce gli immobili di edilizia popolare, per ripristinare la muratura di un appartamento del civico 171, secondo piano, che era stata già parzialmente abbattuta al fine della sua occupazione abusiva.

GLI AGGRESSORI DI PIERVINCENZI CHIEDONO SCUSA

A favore di telecamera, due degli aggressori di Daniele Piervincenzi hanno chiesto scusa dando però la loro versione dei fatti: secondo uno dei giovani, Piervicenzi stazionava sotto la sua abitazione con la telecamera rivolta verso l'alto e non avrebbe smesso di filmare nonostante le ripetute richieste di interrompere le riprese, rivolte al giornalista Rai perché si erano affacciati anche dei minori. "Ho avuto una brutta reazione nei suoi confronti, sono dispiaciuto, gli chiedo scusa", ha dichiarato il ragazzo, precisando però che Piervincenzi "ha avuto un brutto atteggiamento perché ha inseguito un tossicodipendente che ora è stato cacciato di casa dai genitori".

Redazione Pescara

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