Perquisizioni in Regione e in casa dell'assessore Mario Quaglieri
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Blitz, questa mattina, delle forze dell'ordine nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila sul presunto conflitto di interessi relativo all'assessore regionale Mario Quaglieri (nella foto), 53 anni, medico chirurgo, con deleghe a Bilancio, Sport e Impiantistica sportiva, Ragioneria, Patrimonio, il più votato alle ultime Regionali, con 11.744 preferenze.

Carabinieri e Finanza hanno effettuato perquisizioni, con sequestro di documenti e atti, nella sua casa di Trasacco (Aq), nella Marsica; nella sede della Giunta regionale a Palazzo Silone a L’Aquila; nell’assessorato regionale alla Sanità a Pescara, in via Conte di Ruvo e nella sede della clinica privata Di Lorenzo ad Avezzano (Aq), casa di cura per la quale lavora attualmente il politico.

L’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila, che vede indagati lo stesso Quaglieri e la titolare della clinica Di Lorenzo, è  coordinata dal pubblico ministero Marco Maria Cellini.

I militari si erano già presentati negli uffici di Palazzo Silone a inizio maggio scorso, per prendere visione delle carte riguardanti il doppio ruolo dell’assessore, in particolare le delibere assunte dalla Giunta in sua presenza.

Su una di esse, del 2023, è incardinata una parte dell'inchiesta. La delibera nel mirino fu approvata alla fine dello scorso anno, con il voto di Quaglieri, di Fratelli d'Italia, e con essa l’esecutivo di centrodestra ha dato l'ok ad uno stanziamento di 20 milioni di euro per le case di cura private, compresa la Di Lorenzo di Avezzano, "al fine di contrastare la mobilità passiva in regione", una iniziativa mai comunicata, ma emersa nel corso della campagna elettorale per le Regionali del 10 marzo scorso, che hanno confermato per un secondo mandato, per la prima volta nella storia della Regione Abruzzo, la coalizione di centrodestra guidata dal presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

L’attuazione della delibera sarebbe stata sospesa nel territorio della provincia dell’Aquila su indicazione  degli uffici della Giunta regionale.

Intorno alla questione della presunta incompatibilità di Quaglieri, che ha continuato in questi anni ad esercitare la professione di medico chirurgo in cliniche private convenzionate mentre al contempo svolgeva la propria attività politica, mentre era presidente della commissione Sanità in Consiglio regionale prima e assessore al Bilancio poi, si è acceso un feroce braccio di ferro in Regione.

Nella seduta del Consiglio regionale dello scorso 13 giugno, in sede di proclamazione degli eletti, la maggioranza di centrodestra ha espresso voto contrario alla richiesta di procedere alla contestazione di incompatibilità avanzata dalle opposizioni  a carico di Quaglieri, dopo che la "Giunta per le elezioni, le ineleggibilità, le incompatibilità e le immunità", il giorno prima aveva deliberato all’unanimità dei presenti la non sussistenza di cause di incompatibilità in capo all’assessore. Stesso verdetto è giunto dall'Anticorruzione. 19 giu. 2024

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