
Tre bambini che vivevano con i genitori in una casa isolata nei boschi di Palmoli (Ch) sono stati allontanati dall’abitazione e trasferiti in una comunità educativa.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila, in particolare dal giudice Cecilia Angrisano, prevede un periodo di osservazione dei minori all’interno di una casa famiglia di Vasto (Ch). La madre potrà restare con loro, come stabilito attraverso una mediazione raggiunta dal legale della famiglia, Giovanni Angelucci.
Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio da assistenti sociali e un consistente dispiegamento di forze dell’ordine. I carabinieri hanno istituito posti di blocco lungo le strade che conducono alla zona dell’abitazione, impedendo l’accesso a tutti. Presente anche la curatrice speciale dei minori, l’avvocata Marika Bolognese. Contestualmente, i giudici hanno disposto la sospensione della potestà genitoriale e nominato un tutore provvisorio, l’avvocata Maria Luisa Palladino del foro di Vasto.
La decisione arriva dopo la valutazione di relazioni, accertamenti tecnici, sanitari e scolastici raccolti in sei fascicoli allegati all’ordinanza. Il caso ha attirato l’attenzione dei media nazionali e dei social: in oltre 13mila hanno firmato una petizione di sostegno alla famiglia anglo-australiana, trasferita da tempo nel paese di circa 800 abitanti in provincia di Chieti. La scelta della coppia, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion (nella foto), di stare in un casolare senza elettricità, acqua e gas ha polarizzato l’opinione pubblica, divisa tra chi appoggia lo stile di vita neo-rurale e chi lo considera inadeguato per i piccoli.
I genitori hanno sempre difeso la loro decisione di crescere i figli – una bambina di otto anni e due gemelli di sei – immersi nella natura, ricorrendo all’istruzione parentale con il supporto di un’insegnante privata molisana.
La vicenda è arrivata all’attenzione della Procura minorile dell’Aquila lo scorso anno, dopo che la famiglia è stata ricoverata per un’intossicazione da funghi. Successive verifiche dei carabinieri hanno portato alla segnalazione da cui è scaturita, mesi fa, la prima sospensione della potestà genitoriale, pur lasciando i bambini con i genitori.
Mamma e papà continuano a sostenere che la loro non sia una scelta dettata da trascuratezza, ma dal desiderio di stare a stretto contatto con l’ambiente naturale e con gli animali.
Marina Marconato, avvocato cassazionista, già membro della Commissione Famiglia dell'Ordine degli Avvocati di Velletri, membro dell’Associazione Italiana degli Avvocati della Famiglia e Minori, commenta: "L'allontanamento di un minore dalla propria famiglia di origine dovrebbe essere l'ultima ratio, un fatto assai raro. Questo lo dice la legge, oltre che il buonsenso e la scienza". Perché la separazione dai genitori o da uno dei genitori, accertato anche da un punto di vista scientifico, "mina una crescita sana, comporta un rischio futuro di abbandono scolastico, di uso di droghe, di alcol, di insorgenza di depressione, di attacchi di panico". 20 nov. 2025
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