Paglieta, operaio Sevel morto per la frattura del cranio. Domani i funerali
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Cadendo dalla moto, ha sbattuto violentemente la testa sull'asfalto e si è fracassato il cranio. Questa la causa della morte, ieri mattina, di Cesare Giangiacomo (foto in alto), 60 anni, originario di Francavilla al Mare ma residente a Paglieta, manutentore alla Sevel di Atessa. E' quanto emerge dai primi risultati dell'autopsia eseguita oggi pomeriggio all'ospedale di Chieti dal medico legale Domenico Angelucci. L'incidente si è verificato in contrada Torre a Paglieta (Ch). L'uomo, intorno alle 7.30, stava andando al mare con la propria Yamaha quando sulla provinciale è incappato in una mietitrebbia che stava facendo manovra e che stava svoltando in una stradina secondaria. Di sicuro ha frenato all'improvviso, facendo un volo terribile. Non è ancora chiaro se ci sia stata una collisione contro il mezzo agricolo o se, nel tentativo di fermarsi per evitare l'impatto, abbia perso il controllo e sia scivolato, rovinando sulla via. Per far luce sulla dinamica, ancora incerta, ci sarà una perizia tecnica. La trebbiatrice era guidata da C.N.D., 35 anni, di Paglieta, che è stato denunciato per omicidio colposo e violazione al Codice della strada per mancata segnalazione e attenzione in manovra. E' stato lui, dopo lo schianto, ad allertare i soccorsi. I funerali di Giangiacomo si terranno domani, alle 16, nella chiesa di Maria Santissima Assunta a Paglieta. Lascia la moglie Luciana Costantino. Sconvolti gli amici e i colleghi della Sevel. 
20 luglio 2018
 
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