Esclusivo. 'Negro di m....': insulti razzisti a giocatore minorenne dell'Azzurra Basket Lanciano nella gara a Campli
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“Negro di merda”: sotto il martellamento dei tamburi e del tifo, glielo hanno urlato contro a ripetizione. L’hanno apostrofato con ferocia verbale durante la gara. E alla fine lui non ce l’ha fatta: “No mister, io esco”, ha comunicato, profondamente scosso. E cambio è stato.

Pounouko Mouliom Brice Lionel ha solo 16 anni, e per tutti è Brice. E' del Camerun e non ha sopportato le grida sguaiate ed incivili che provenivano dagli spalti. E a tre minuti dalla fine del quarto tempo ha chiesto di uscire. Troppo forti e insopportabili per un ragazzo sentire quelle offese gratuite, volate a più non posso per il suo colore della pelle.

Il fatto si è verificato a Campli (Te) nel palazzetto dello sport dove ieri sera si è disputata la partita di playoff di basket, semifinale gara 2 del Campionato di Divisione regionale 1 (serie D). Si sono affrontate la Nova Basket Campli  (Te) e l’Azzurra Basket di Lanciano (Ch). La gara uno è stata vinta sabato sera dalla squadra frentana. Dal punto di vista del punteggio ieri sera è stata una gara senza storia: la Nova sin dal primo quarto è passata in vantaggio e poi ha dilagato di canestro in canestro per tutta la gara.

Sugli spalti si è giocata un’altra competizione. Di volgarità, improperi e scurrilità. Tutto per il colore della pelle di Brice. Troppo insistenti e ripetute le urla di alcuni supporter della squadra locale, Nova Campli, tanto che la vittima di tanto razzismo non se l’è sentita di continuare la gara.

I compagni di squadra dell’Azzurra Basket lo hanno supportato ma alla fine Brice non ha retto. E' uscito volontariamente, affranto, tramortito da quei ripetuti e insistenti... “negro di merda”.

Gli arbitri di gara, richiamati da alcuni giocatori dell’Azzurra, hanno fermato la partita per 30 secondi; hanno allertato il mister della squadra locale, Giovanni Di Carlo, che si è recato, dall’altro lato delle panchine, vicino ai propri tifosi per farli desistere.

“Cose brutte, molto brutte...”, ha detto Brice, ad Abruzzolive.tv, mentre si sedeva sconsolato a bordo campo (foto). Un compagno di squadra ha provato a rinfrancarlo: “Dai Brice, tranquillo”. Ma lui è crollato psicologicamente dinanzi alle offese. 

La Nova Campli si è aggiudicata la gara di schianto, surclassando l’Azzurra Basket, vincendo sul campo 85 a 53. Ma a 3 minuti dalla fine lo sport ha perso. Ha vinto l’inciviltà. Mister Benedetto Salomone e il suo vice Vito Simone dell'Azzurra sono rimasti in panchina a leccarsi le ferite della sconfitta a fine gara. “Mister allora cosa è successo con Brice?”. “Il solito, lo hanno insultato”. Conferme anche da Ezio Grappasonno presidente dell’Azzurra: “E' la seconda volta che accade, già in questo campo in precedenza si era verificata la stessa situazione e la squadra avversaria è stata multata per ‘odio razziale’”. Infatti, il giudice sportivo regionale con provvedimento numero 181 del 16 marzo scorso aveva già sanzionato la Nova Campli con un’ammenda di 330 euro per “minacce collettive e frequenti e per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e a un tesserato ben individuato (Brice – ndr) e per comportamenti commessi per finalità di discriminazione o di odio razziale, religioso, di genere e territoriale”. 

Per la gara di ieri sera nuovo provvedimento del giudice sportivo (numero 242 del 14.05.26): per la società teramana altra multa di 360 euro complessive, per le stesse motivazioni.

A fine gara abbracci e strette di mano amichevoli tra le due compagini. Ma per Brice una serata amara. E' andato via timidamente, da solo, negli spogliatoi mentre gli rimbombavano dentro quei violenti “negro di merda”. I compagni di squadra lo hanno trovato in lacrime negli spogliatoi. 14 mag. 2026

ALESSANDRO DI MATTEO

Foto di MARCO PASQUINIALESSANDRO DI MATTEO

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