Lanciano. Morte Anna Maria D’Eliseo: attesa per l'autopsia. Il marito: ‘Non l’ho uccisa’

Slitta a mercoledì o, forse, anche a giovedì l'autopsia, all’ospedale di Ancona, che farà chiarezza sul mistero della morte di Anna Maria D’Eliseo, 60 anni, di Lanciano (Ch).

L’esito dell’esame necroscopico è fondamentale per accertare le cause del decesso della collaboratrice scolastica. Esame che sarà effettuato dal medico legale, Cristian D’Ovidio, nel centro di anatomia patologica dell’ospedale marchigiano che ha dato la propria disponibilità, rispetto a Roma.

Indagato, a piede libero, per omicidio volontario, è il marito Aldo Rodolfo Di Nunzio, 70 anni, vigile del fuoco in pensione e imprenditore agricolo. I pm Serena Rossi e Francesco Carusi attendono conferme rispetto all'iniziale teorema accusatorio basato sui forti dubbi legati allo scenario riscontrato all’interno del garage - cantina dove la donna è stata trovata priva di vita venerdì scorso. E’ stato proprio il coniuge a trovarla esanime - come ha raccontato agli investigatori- con un filo elettrico attorno al collo. Corpo che sarebbe poi stato messo a terra da lui, il quale avrebbe cercato di salvarla prima di chiamare i carabinieri alle 13.08.

Prima ipotesi suicidio da impiccagione, ma i conti non tornavano ai militari, subito accorsi. Importanti sono anche altri accertamenti tecnici effettuati nella rimessa, posta sotto sequestro e dove ci sono state ulteriori ispezioni. Vengono inoltre ancora ascoltati vari testi, anche chi avrebbe sentito una lite, con urla, provenienti dalla villa di famiglia, in località Iconicella, prima delle 13. Di Nunzio, difeso dall’avvocato Claudio Nardone, ha negato ogni responsabilità rispetto al decesso della moglie oltre a ribadire  di averla trovata morta appena rientrato. “Non l’ho uccisa", ha ripetuto durante un lungo interrogatorio in caserma, chiuso alle 4 del mattino, negando pure i maltrattamenti.

Servono dunque maggiori ed ulteriori accertamenti per far quadrare il cerchio sull’ipotesi di uxoricidio. Per i figli della coppia - Nunzio, Loana, Josephine, Giuseppe e Alnadona - un immenso dolore per l’accaduto; l’amata madre persa e il padre accusato di omicidio, anche se tra loro i rapporti erano tesi. Si sono rivolti all’avvocato Elisabetta Merlino per essere tutelati come parti offese ed ottenere la verità. Chiedono rispetto e attendono le decisioni della magistratura, ma sono vicini al papà che non vogliono lasciare solo in un momento così terribile.

“L’obiettivo - dice l’avvocatessa Merlino - è sapere se si è trattato un gesto estremo o se c’è dell’altro. Certo che i rapporti col padre sono tesi, ma è comunque un soggetto innocente fino a prova contraria. E’ il loro padre e non lo abbandonano. I figli vogliono affrontare con serenità questa brutta vicenda, confidando sull’esito definitivo degli accertamenti, dirimenti e nefasti in un senso o nell’altro”. 

Come consulente di parte è stato scelto il medico legale Ildo Polidoro, di Pescara, mentre l’avvocato Nardone si è affidato al dottor Riccardo di Tanna, di Vasto. L’avvocato Nardone continua a far visita giornalmente a Di Nunzio e dice: "Continua ad essere sconvolto per l'accaduto...".

Lanciano resta attonita per la scomparsa di Anna Maria. Un dramma che ha colpito tutti e con cordoglio unanime. Anna, come era da tutti chiamata, era benvoluta e stimatissima. Una donna di grande forza, che amava il suo lavoro. Le volevano un mondo di bene alle elementari "Eroi Ottobrini" ed erano gioiosamente ricambiati da lei... alunni, genitori, colleghi bidelli, preside e docenti. 18 lug. 2022

WALTER BERGHELLA 

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