Fossacesia. Morta a 27 anni in incidente stradale. 'Era gioiosa, solare. E barista impeccabile'
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Era appena uscita da casa, situata in via Cupa Sant'Agnese, Sabrina. Aveva percorso poco più di un paio di chilometri con la sua auto, quando ha incontrato la morte. In un tremendo incidente stradale (LEGGI QUI), avvenuto oggi pomeriggio, su via Mediana a Fossacesia (Ch). 

Con la sua Citroen Saxo è finita contro una mietitrebbia. Auto massacrata dal mezzo agricolo e per Sabrina Fizzani, di Fossacesia, 28 anni il prossimo 3 dicembre, non c'è stato scampo. "Simpatica, solare, intraprendente...", così la descrivono gli amici. Distrutti dal dolore i genitori, Mario e Giovanna. Lei era la terzogenita. La mamma è arrivata per prima sul luogo della tragedia, poi gli altri familiari. Piombati improvvisamente nell'angoscia. "Sono affranto per questo ennesimo dramma della strada  –  afferma Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia -. Lei era una ragazza a modo. Il papà è devoto a San Nicola e si occupa dei pellegrinaggi a Bari. Gli siamo accanto, in questo drammatico momento".  

"Una barista impeccabile. Era la numero uno". Scuote la testa incredulo, fra singhiozzi e lacrime, Toni Iezzi. E' il titolare dello stabilimento balneare “Mare Blu” di Torino di Sangro (Ch), località Borgata Marina, dove Sabrina lavorava e dove stava andando.

Il bar, pur con l’estate che avanza, è adesso chiuso. Chiusi, in un attimo, pure gli ombrelloni in spiaggia. Le colleghe sono sconsolate. Si sono radunate lungo Viale Costa Verde, dove solitamente c’è il via vai di turisti. C’è un silenzio incredibile laddove alla stessa ora c’è abitualmente movimento, aperitivi e docce, scherzi e urla di gioia. Scuote ancora la testa a ripetizione Iezzi, la notizia gli è piombata dentro il locale pochi minuti dopo l’incidente: "E' arrivato un ragazzo a riferirci l'accaduto... Sabrina lavorava qui da 4 anni. Una ragazza meravigliosa. Sarebbe arrivata qui per il suo turno come sempre. Ed invece…". 

Sul muretto piangono sconsolate le amiche che condividevano con Sabrina, nei turni, sorrisi e confidenze, progetti di vita e lavoro. Occhi lucidi, lacrime asciugate di minuto in minuto sul viso. 

"Qui siamo tutti una grande famiglia", dice ancora Iezzi. All’ingresso del locale la scritta: "Il locale riaprirà domani”. “Non so se riaprirò, l’abbiamo scritto così… E' troppo forte questo dolore. Lei era come una sorella ed era il cuore pulsante", confida Iezzi.

Alessandro Di Matteo

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Nelle foto Sabrina Fizzani, l'incidente in cui ha perso la vita e il luogo in cui lavorava

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