Masso si stacca e uccide 35enne di Montesilvano durante arrampicata a Roccamorice. Altri due feriti
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Ucciso da un masso che si è staccato dalla montagna e che lo ha travolto.

Tragedia nel pomeriggio di oggi, primo novembre, a Roccamorice, in provincia di Pescara, dove Stefano D'Anteo (nelle foto), di 35 anni, residente a Montesilvano (Pe), appassionato di free climbimg, è morto durante un’arrampicata sportiva. L’incidente è avvenuto nella zona della falesia sotto la via Betacam, parete molto frequentata dagli appassionati di roccia.

Il giovane era arrivato lì nella mattinata con un gruppo di altri appassionati. Stava affrontando un itinerario prefissato, quando un macigno è improvvisamente precipitato giù dalla parete sovrastante e, spaccandosi, lo ha preso in pieno. Pezzi di roccia ho hanno colpito alla testa: un impatto violentissimo, che non gli ha lasciato scampo. Altri due scalatori che si trovavano nelle vicinanze sono stati raggiunti da frammenti pietra: hanno riportato ferite lievi.

Sul posto sono intervenuti i tecnici Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo e l’elicottero del 118 di Pescara, con a bordo il tecnico del Soccorso Alpino e l’equipe medica. I sanitari sono stati verricellati per circa 60 metri fino alla base della parete, dove hanno raggiunto la vittima. Purtroppo, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: il giovane era già deceduto.

L’area è stata messa in sicurezza e posta sotto sequestro per capire le cause della tragedia. Dopo gli accertamenti di rito, la salma è stata recuperata dai vigili del fuoco e trasportata a valle per essere messa a disposizione della magistratura.

La dinamica del dramma è al vaglio dei carabinieri e del Soccorso Alpino, che dovranno chiarire le cause della caduta del masso. La falesia di Roccamorice è una delle mete più note per l’arrampicata sportiva in Abruzzo e nel Centro Italia.

Stefano lascia i genitori Paola e Gianpietro e la nonna Luana. Una preghiera di suffragio ci sarà martedì 4 novembre, alle 10.30 nella casa funeraria "Dimora del silenzio", dove è stata allestita la camera ardente.

Lui era appassionato di free climbing. Decine le foto che lo ritraggono attaccato a pareti rocciose, tra sorrisi, scenari naturalistici mozzafiato e fatica. 01 nov. 2025

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