Va ad accudire il figlio disabile a Torino di Sangro e viene arrestato per evasione

Dal provvedimento di arresto domiciliare deciso dal tribunale  di sorveglianza dell’Aquila,  del 14 maggio scorso, poteva usufruire di un permesso valido dalle 10.30 alle 12. Un’ora e mezza di libertà che ha utilizzato per andare ad accudire il figlio disabile della convivente, che segue con attenzione e amore e il quale era al primo giorno della colonia estiva a Torino di Sangro (Ch), sulla spiaggia Le Morge.

L'uomo ha tardato pochi minuti. Si è poi trovato, al rientro, sul ponte del fiume Sangro, ad Altino (Ch), ed è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di evasione. Rocco R., 56 anni, di Altino, quel giorno, come è stato spiegato in tribunale al giudice, ha speso e perso tempo per parlare con chi assiste il ragazzo dei bisogni del bambino e per comprargli anche un lettino sdraio visto che era seduto su una sedia a rotelle da spiaggia non ritenuta adeguata alle sue necessità.

Il difensore dell’imputato, l’avvocato Silvana Priori, sostiene apertamente lo stato di necessità dell’uomo andato di fretta nella colonia estiva, patrocinata dal Comune di Altino, per controllare e spiegare meglio le necessità del piccolo. "Il mio assistito ha fatto davvero pochissimi minuti di ritardo", precisa il legale. Ma il giudice Cristina Di Stefano, del tribunale di Lanciano (Ch), ha fissato il processo con rito direttissimo al primo ottobre prossimo. 

"Il nostro impegno per assistere il ragazzo - spiega il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli - è totale. Ci siamo dedicati a questo caso con impegno e abnegazione e professionalità. Ci spiace, quindi, per l'accaduto". 

Walter Berghella

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