Lanciano. Ustionato da una fiammata: migliorano le condizioni dell'idraulico

"Diego è stato estubato, fortunatamente non ha mai perso conoscenza, è stato solo sedato lungo il tragitto per arrivare a Napoli. E' cosciente e respira da solo!. Ci siamo presi un grande spavento. A Lanciano la situazione era stata definita severa. Poi le cure qui a Napoli hanno fatto sì che tutto volgesse per il meglio…": questo ci dice la moglie Daniela. Pur in prognosi riservata, migliorano le condizioni di salute di Diego L.F., 33 anni, idraulico, di Lanciano (Ch), ricoverato d’urgenza l'altra sera al Centro grandi ustioni dell'ospedale Cardarelli di Napoli. 

Diego L.F. mercoledì pomeriggio in contrada Iconicella a Lanciano in una abitazione privata, in ristrutturazione, stava lavorando con la saldatrice per la riparazione di un tubo di rame. Forse per il gas ancora contenuto nel tubo, nonostante fosse stato staccata l’alimentazione del metano, all'improvviso c’è stata un'esplosione, con una paurosa fiammata che ha investito l’operaio (dipendente della ditta InoxImpianti della città).

Un terribile lingua di fuoco ha avvolto viso e tronco dell’operaio. Pur da solo al lavoro è riuscito a telefonare e a chiedere aiuto.  Il ferito è stato trasportato, dal titolare dell’impresa, in macchina, all'ospedale di Lanciano e, dopo le prime cure,  è stato intubato e trasferito, d'urgenza, nella struttura specializzata campana, dove lo hanno raggiunto la moglie e altri familiari. Presenta bruciature, di secondo grado, sul 55 per cento del corpo, su viso, busto e braccia. Sull'accaduto indaga la polizia, coordinata dal dirigente Lucia D’Agostino. Sul posto erano giunti anche gli ispettori Asl del servizio prevenzione sui luoghi di lavoro. 

 Alessandro Di Matteo

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