Lanciano. Tubature rotte, bagni chiusi e infiltrazioni: la Biblioteca regionale da mesi senz'acqua
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Tubature rotte, infiltrazioni copiose e bagni chiusi: da oltre due mesi il palazzo storico di via dei Frentani, a Lanciano (Ch), che ospita l’Agenzia di promozione culturale della Regione Abruzzo e la biblioteca "Pasquale Salvucci", è completamente senz’acqua. Una situazione che si protrae dalla fine di novembre e che sta creando forti disagi sia al personale sia all’utenza, senza che siano arrivati interventi da parte della Regione.

All’interno della struttura i servizi igienici sono interdetti e segnalati come inutilizzabili. I dipendenti, dislocati tra il primo e il secondo piano, sono costretti a rifornirsi d’acqua alla fontanella pubblica della vicina piazzetta, raccogliendola in bottiglie, bacinelle e secchi per le necessità. Una condizione definita "non più sostenibile", soprattutto in un luogo quotidianamente aperto al pubblico.

Il problema avrebbe avuto origine da una grossa perdita. Prima di Natale la quantità d’acqua in circolo sarebbe stata tale da rendere necessaria la chiusura a monte dell’impianto. Perché le infiltrazioni avevano iniziato a manifestarsi in modo evidente al piano terra, con acqua che filtrava dalle mattonelle e dai muri e stagnava, con grossi pantani, nella sala convegni e mostre, uno degli spazi più utilizzati per gli eventi e i laboratori.

A destare ulteriore preoccupazione è stata la presenza di fili elettrici e impianti di amplificazione che erano a contatto con l’umidità e con l’acqua che "sgorgava" dai poavimenti, creando una situazione potenzialmente pericolosa sotto il profilo della sicurezza.

La sede di Lanciano, che fa capo amministrativamente all’Agenzia di Vasto (Ch) in seguito all’accorpamento deciso dalla Regione e che un tempo era anche emeroteca, ospita anche uffici amministrativi e servizi come la catalogazione, il prestito librario e il prestito interbibliotecario. Nonostante le segnalazioni inviate all’Ufficio patrimonio e ai dirigenti competenti, nulla si è mosso.

L'edificio è frequentato quotidianamente da lettori e studiosi, ma anche dagli iscritti  all’Università della terza età, che conta oltre 400 aderenti. Proprio qui si tengono regolarmente corsi di inglese, spagnolo, lettura, pittura e altre attività formative. Che continuano, nonostante le difficoltà e le lamentele. Anche in questo caso sono costretti a portarsi dietro bottiglie piene d'acqua e a fare pause per recarsi in bagno nei bar che stanno nelle vicinanze.

"Occorrono - si chiede da più parti - interventi urgenti, sia per i lavoratori che per garantire condizioni dignitose e sicure all’utenza, che va oltre i confini comunali. Dopo due mesi – viene aggiunto – siamo ancora in attesa che il problema venga affrontato e risolto". 05 febb. 2026

SERENA GIANNICO

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