Atessa. Truffa alla Asl, condanna per ex rappresentante legale di centro recupero tossicodipendenti

Otto giovani, per 51 giorni consecutivi, sono stati ospitati nella struttura residenziale per le dipendenze patologiche "Red 7 novembre”, situato a Piana Ciccarelli di Atessa (Ch) e che, all'epoca, non era accreditata per questo tipo di servizio ma - come dice la Procura di Lanciano - "solo meramente autorizzata".

Nonostante ciò dalla Asl Lanciano-Vasto-Chieti i vertici della struttura riuscirono ad ottenere lo stesso il pagamento delle prestazioni dei servizi alla persona. Con l’accusa di truffa aggravata e violazione delle norme di sicurezza, l’ex rappresentante legale della società, Luigi Marco Orlando, 61 anni, di Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, è stato condannato dal giudice delle udienze preliminari di Lanciano, Giovanni Nappi, alla pena, patteggiata e sospesa, di 11 mesi e 3 giorni di carcere. Inoltre è stata disposta la confisca di 17.094 euro, somma  ingiustamente erogata dal Servizio sanitario nazionale.

L’imputato è stato difeso dagli avvocati Mariano Principe e Angela Di Cicco. Il caso è stato scoperto l’11 marzo 2015 a seguito di controlli. Secondo l’accusa del pm Serena Rossi, artifizio e raggiro sono consistiti nell’indicare le strutture ricettive autorizzate nella regione Molise quali comunità per la cura dei pazienti, invece sono state utilizzate strutture non accreditate. Per ogni ragazzo accolto per il problema della tossicodipendenza è stato sborsato, dalla Asl,  la somma di 2 mila e 142 euro.  Reato commesso a Lanciano in virtù della presenza della sede Asl.

Il centro "Red 7 novembre" è situato in un paradiso ambientale tra i boschi della Val di Sangro, ricadenti nel territorio di Atessa e confinanti con i comuni di Tornareccio ed Archi. Lì il centro residenziale dipendenze patologiche dispone della struttura terapeutica "La Gemma" e di quello per il reinserimento socio- lavorativo "La Ginestrella", nota da decenni.

L’imputato, che è incensurato, ha già interrotto ogni rapporto di lavoro con le comunità terapeutiche, che ora sono autorizzate ed accreditate e presenti nell’elenco della Prefettura di Chieti. Tant’è che nella pagina trasparenza del sito della società si evince che la stessa Asl di Lanciano ha già erogato per l’anno 2018 altre somme per prestazioni nella cura dei pazienti.

Walter Berghella

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