Spaccio di droga su Lanciano e la costa: quattro arresti

Quattro arresti e 7 indagati per una vicenda che ha radici nello scorso 16 aprile quando, all'interno di un centro anziani di Treglio (Ch), sopra un armadio, fu scovata, grazie anche all'ausilio dei cani antidroga, una scatola di latta con dentro 400 grammi di cocaina e un etto di hashish. All'epoca finirono nei guai una mamma e sua figlia, ancora inquisite. E da quel momento le indagini, da parte dei carabinieri, sono andate avanti fino a sfociare nelle ordinanze di custodia cautelare alle quali ora è stato dato esecuzione. 

I carabinieri della compagnia di Lanciano (Ch) hanno ricostruito un fruttuoso giro di spaccio, su Lanciano e centri limitrofi e sulla costa, a San Vito, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Mozzagrogna... E con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti, hanno arrestato Roberto Polidori, 63 anni, di Lanciano; suo figlio Antonio Luca, 26 anni di Lanciano; Anthony Bevilacqua, 27 anni, di San Vito (Ch) e Maurizio Petrillo, 50 anni, di Lanciano. I due giovani sono ai domiciliari; il primo e l'ultimo in carcere. Effettuata una miriade di intercettazioni telefoniche ed ambientali e tramite gps. E poi i carabinieri, per acquisire prove, si sono camuffati da operai, spazzini, elettricisti, idraulici... Recuperato complessivamente un chilo di stupefacente, soprattutto cocaina, che va per la maggiore, e 32mila euro in contanti. 

Coinvolto nell'inchiesta anche un cancelliere della Procura di Lanciano, accusato di rivelazione di segreto d'ufficio  e di illegale accesso al registro informatico Rege, per avere spifferato a uno degli indiziati che c'erano verifiche a suo carico. Circostanza che ha rischiato di far saltare l'operazione, denominata "Lost signal",  ossia "Segnale interrotto", anche perché, durante i controlli, a causa di un tamponamento tra auto, si è perso il gps piazzato sotto una delle macchine. 

Il provvedimento cautelare è stato disposto dal giudice delle indagini preliminari, Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. Gli accertamenti sono stati coordinati dal capitano Vincenzo Orlando. All'alba sono entrati in azione 30 militari e unità cinofile per effettuare perquisizioni domiciliari. Orlando, in caserma, sottolinea: "Dall'inizio dell'anno la nostra principale attività al 99 per cento ha riguardato la lotta agli stupefacenti, sequestrando complessivamente 11 chili di droga e 32 mila euro in contanti". 

Foto Andrea Franco Colacioppo

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