Lanciano. 'Basta rom': scritta razzista e infuriano le polemiche

"Potrebbe sembrare la solita scritta sui muri, di quelle alle quali quasi non facciamo più caso, quelle che semplicemente imbrattano e deturpano, ma non è così!"

Questa la denuncia, sui social, su Facebook, del Laboratorio sociale Largo Tappia. "Basta rom" e poi una croce celtica, simbolo dell'estrema destra: la scritta sott'accusa è comparsa, durante la notte, su un muro di via Martiri 6 Ottobre a Lanciano, all'entrata dell'abitazione di un cittadino di origini rom.

"L'ha scoperta lui, Sante, - viene aggiunto nel post - mentre, all'alba, andava al lavoro in campagna e non è difficile immaginare come si sia sentito. Almeno non lo è per noi che con lui condividiamo da anni tantissime battaglie, comprese quelle contro ogni tipo di discriminazione.
Ma l'invito che vogliamo rivolgere a tutte e a tutti, anche a coloro che Sante non hanno avuto la fortuna di conoscerlo né di persona né attraverso i testi delle sue canzoni, è di mettersi nei suoi panni, anzi, nei nostri panni e di sentire la rabbia e l'amarezza che stiamo provando in questo momento, e dopo di mettersi a pensare a come questo genere di infamità si possa evitare. Risponderemo, prima di tutto, con un'azione di arte resistente, come hanno fatto a Lucca e in altre città".

Un episodio increscioso, che ha sollevato indignazione, un vespaio di critiche e di polemiche. "Purtroppo - commenta il musicista Santino Spinelli - questa è una società razzista. Un rom vale sempre meno degli altri. Si accetta volentieri questo concetto a livello politico, sociale e mediatico. Solo la cronaca interessa per ribadire i propri preconcetti. A Lanciano su 300 rom solo il 10% (circa 30 persone dunque) sono fortemente emarginate. Il 90% vive onestamente e non sa fastidio. In altre città è il contrario: 90% è emarginato e 10% integrato. Di cosa si lamentano i "fascisti" locali? Sono loro con il loro atteggiamento razzista che non permettono la giusta inclusione. I rom sono odiati a prescindere, e non da ora. Il problema da risolvere è la società razzista e non i rom che sono vittime di ogni sorta di discriminazione. A tutti i livelli e riguarda tutti i rom, anche le eccellenze. Provate ad avere un ruolo pubblico e poi vedrete il marcio di questa società. La Keynge ne ha avuto una riprova....".  26 sett. 2020

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