Lanciano. Preside arrestato per sesso con minore: accuse respinte, ma per il giudice 'abusava della sua autorità'

Blindato dalla famiglia, che dice: "Chiariremo questa vicenda... Noi siamo a posto". Sarà interrogato lunedì prossimo Marcello Rosato, 48 anni, preside di Lanciano (Ch), arrestato ieri con l’accusa di aver fatto sesso con un minorenne.

Il ragazzo, che frequentava una scuola di Ortona (Ch), allora aveva 17 anni, oggi ne ha 20 ed è universitario. E alla fine, convinta da una psicologa, ha denunciato anche se "molto riluttante". 

Il dirigente, che ha girato vari istituti superiori della provincia di Chieti, da Lanciano ad Ortona a Villa Santa Maria, è ai domiciliari, con divieto assoluto di comunicazione attraverso le reti telematiche. Dopodomani sarà ascoltato dal gip del tribunale di Chieti, Andrea Di Berardino, presente il pubblico ministero Marika Ponziani, che aveva richiesto il carcere. 

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno in città, dove Rosato è stimato ed apprezzato. Come pure per la sua attività di allenatore di calcio. Sbigottiti i colleghi dei due istituti scolastici di Lanciano nei quali è attualmente preside, il Classico “Vittorio Emanuele II" e il l'Artistico "Giuseppe Palizzi". Di tutt’altro avviso il gip che, nell'ordinanza emessa, definisce l'inquisito "una personalità priva di autocontrollo, assolutamente carente di freni inibitori e di coscienza del suo ruolo sociale e non ultimo etico". E che avrebbe approfittato "ripetutamente dei poteri connessi alla funzione di dirigente scolastico".

La difesa è affidata all'avvocato Alessandro Troilo che respinge le accuse e nega con fermezza gli addebiti formulati a carico del proprio assistito. "Nessun abuso di autorità - afferma -, porte sempre aperte in ufficio... Per l'appuntamento a San Vito nessuna forzatura. E nei video sequestrati non ci sono minorenni". Ventisei dvd scovati dalla Mobile di Chieti, che ha svolto le indagini, e che saranno sottoposti nei prossimi giorni, assieme a computer, smartphone e altri dispositivi elettronici, ad accertamenti tecnici irripetibili. 

Dopo la segnalazione della presunta vittima, perché tutte le accuse sono da dimostrare, sono stati sentiti alcuni docenti. Lo studente invece ha parlato di un incontro con Rosato in una chat, Grindr, e poi di inviti a recarsi negli uffici di presidenza. Nell’abitazione a San Vito, ha riferito, si è consumato un rapporto sessuale, dopo che il ragazzo quel giorno era stato autorizzato ad uscire in anticipo da scuola dallo stesso preside. Agli inquirenti il minorenne descrive anche l'appartamento.

L’arresto è stato deciso per "il rischio di reiterazione del reato": la presenza di un fitto scambio di messaggi sullo smartphone con un altro minorenne "inchioda", secondo il gip, ancora Rosato che fino a ieri stava svolgendo il ruolo di preside di commissione d’esame a San Salvo (Ch).

Alessandro Di Matteo

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