Lanciano. Pestato durante le Feste di settembre, rischia di perdere la vista: tre a processo

Violenza giovanile a Lanciano (Ch)... E' del 18 ottobre scorso lo sconcertante episodio, avvenuto dietro la ex stazione della Sangritana, col ferimento di Giuseppe Pio D’Astolfo, 18 anni, finito in coma e ora in riabilitazione nelle Marche...

Ma la Procura ha chiuso anche l'inchiesta sull’altrettanta gratuita e gravissima aggressione contro l’allora diciassettenne Emanuel Florin Pacurar, oggi 19 anni, di origini romene, ma che vive a Lanciano, assalito da un gruppo di giovani all’alba dell’apertura delle Feste di settembre del 2019 e che ha avuto un grave indebolimento permanente della vista, che rischia di perdere. Gratuità dell’azione del branco, sempre con assoluti futili motivi. Il pm Francesco Carusi vuole il processo contro i tre coetanei, di Lanciano, che l’avrebbero attaccato la mattina di giorno 14 e riempito con una scarica di pugni e schiaffi al viso, in rapida successione, fino a procurargli la lacerazione della cornea, con prognosi iniziale di 15 giorni, poi aumentati a 30 per una ferita corneale a tutto spessore e successivi postumi invalidanti in relazione alla funzionalità della vista finale.

E' stato per ciò chiesto il rinvio a giudizio, con udienza fissata dinanzi al gup Giovanni Nappi il 26 aprile prossimo. Con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate sono imputati tre ventunenni, da compiere quest’anno in successione a febbraio, luglio e novembre. Si tratta di Francesco Pi., Riccardo Fe. e Francesco Ve., difesi dagli avvocati Sandro Mammarella, Vincenzo Salini, Gaetano Pedullà e Lucia Di Battista. Parte offesa la madre del ragazzo. A patrocinare la vittima è l’avvocato Paolo Sisti.

Il minore viene agganciato e picchiato da un gruppo di ragazzi vicino a piazza Bianco. Con i duri colpi sferrati si rompono anche gli occhiali, i cui frammenti di vetro gli hanno poi bucato la cornea. I fuochi pirici di inizio feste sono da poco terminati. Alle 5.30 i protagonisti si incontrano vicino a una videoteca. "Qual è la strada per Castel Frentano", "Ma dove vai da solo?": sono le frasi  buttate lì dal gruppetto tanto per attaccare briga e farsi forte contro un solo adolescente. Classico atteggiamento da bulli. Manuel, che dal luna park va a riprendere il  motorino, risponde: "Ma che volete?", e circondato viene selvaggiamente malmenato. Poi ricovero a Pescara per la delicata operazione all’occhio sinistro.

L’indagine dei carabinieri, coordinata dal maggiore Vincenzo Orlando, identificano gli assalitori, inchiodati da due telecamere di via De Crecchio e via  Romagnoli. Riscontrato pure il loro abbigliamento. Del gruppo facevano parte altri ragazzi che non hanno partecipato all’assalto stile branco e hanno evitato la denuncia. "Fatto gravissimo perché commesso da giovani e in un momento di festa - dice l’avvocato Sisti -. L’occhio è organo delicato e va verificato se perderà il visus o lo salverà in parte. Emanuel continua a fare visite specialistiche per capire se sarà possibile tentare un nuovo intervento, ma la vista per lui sembra al momento compromessa". La difesa  ha sempre  ritenuto l’episodio una bravata culminata con fatto grave. Davide, papà di Emanuel, all’epoca riflettè: "Mio figlio era solo e loro in gruppo hanno iniziato. Manuel non è un attaccabrighe e non se l’è cercata".   12 genn. 2021

Walter Berghella

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