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Aggressione, questo pomeriggio, a Lanciano (Ch), a due assistenti sociali del Comune che erano al lavoro nel loro ufficio, in via dei Frentani. Un uomo, N. M., durante un incontro all'interno dell'assessorato ai Servizi sociali e cui era presente anche la famiglia, ha seminato botte e panico. L'uomo, a cui, dal giudice, sono state di recente tolte le due figlie ora ospitate in una casa famiglia, era già furioso con le assistenti sociali: questa è stata l'occasione per scatenare il parapiglia. Ad un certo punto, erano circa le 16, inalberato, dopo aver chiesto di un'altra assistente sociale, che era in ferie, si è improvvisamente gettato su una delle dipendenti presenti, Teresa Gerarda Carpiello, 48 anni: si è messo a picchiarla. Al volto e all'addome. Poi l'ha sbattuta contro un muro, continuando a pestarla, tanto da lasciare la parete macchiata di sangue. La collega, Assunta Gallucci, 47 anni, è itervenuta per difenderla e si è presa pugni in faccia. Colpi tremendi: una delle due è stata portata via con la lettiga dai soccorritori del 118. Le figlie di lui, piccole, di 11 e 9 anni, erano lì. Nel frattempo qualcuno era riuscito a telefonare al 112 e al 113. La polizia è arrivata per prima; sul posto sono giunti anche i vigili urbani, i carabinieri e l'ambulanza della Croce Gialla. Le dipendenti comunali sono finite, malconce e spaventate, al Pronto soccorso, con lesioni multiple. L'uomo è stato bloccato.  

L'ultima aggressione ad assistenti sociali, in città, risale al 14 giugno 2016, quando una donna, allora 28enne, con problemi di tossicodipendenza e a cui erano stati tolti due bimbi, si infilò, sempre di pomeriggio, negli uffici, mettendoli a soqquadro. Poi si scagliò contro le assistenti sociali: anche allora due di loro ebbero bisogno di cure ospedaliere. 

Sull'accaduto intervento del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo: "Questo pomeriggio - dice - si è verificato un fatto gravissimo ai danni di due dipendenti del settore Servizi Sociali del Comune. Condanno fermamente l'inaudita violenza che è stata rivolta con ferocia nei confronti di due lavoratrici impegnate ogni giorno a tutela dei più deboli e dei più fragili. Ancor più grave è che ad aggredire fisicamente le signore sia stato un genitore nel corso di un incontro protetto in un ufficio pubblico, davanti alle figlie minori, allontanate dalla famiglia di recente. E' inammissibile quanto accaduto: saremo al fianco delle dipendenti in ogni grado di giudizio e il Comune si costituirà parte civile, certi che il responsabile dell'aggressione sarà presto assicurato alla giustizia. Alle lavoratrici e a tutto il settore Politiche sociali, che già è stato segnato da un'analoga violenza nel giugno 2016, va la totale e incondizionata solidarietà mia, dell'assessore alle Politiche sociali Dora Bendotti e di tutta l'amministrazione".
13 settembre 2018 

Le foto, di Andrea Franco Colacioppo, sono sui soccorsi alle assistenti sociali

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