Lanciano. E' fuori pericolo di vita il giovane precipitato dal tetto di San Pietro
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È fuori pericolo di vita. E sta migliorando. Sciolta la prognosi, resterà ancora due mesi ricoverato.

Dopo una settimana di trepidazione e angoscia, dall’ospedale “Santo Spirito” di Pescara giungono notizie confortanti. Giuseppe B., 39 anni di Castel Frentano (Ch), è stato trasferito dal reparto di Rianimazione a quello di Chirurgia plastica. Deve solo attendere per ora l’iter necessario per intervenire sulle ustioni riportate. Sabato scorso era volato, da circa 4 metri di altezza, dal tetto dell'ufficio parrocchiale della chiesa di San Pietro a Lanciano (Ch) in viale Cappuccini. Nell’impatto a terra aveva riportato un trauma cranico, diverse fratture scomposte al torace, bruciature e lacerazioni. Il giovane era intento ad effettuare lavori sul tetto quando, nella sistemazione della guaina catramata, secondo le informazioni raccolte dalla polizia, è precipitato.

Don Gregorio Lydek, parroco, lo ha trovato, privo di sensi, nel piazzale interno, in prossimità dei gradini di accesso degli ex uffici della Caritas, dall’agosto del 2019 chiusa. Sul posto tracce di sangue. Sul posto era intervenuta prontamente un'ambulanza del 118 che aveva trasportato il lavoratore prima all’ospedale civile “Renzetti” di Lanciano e celermente, in codice rosso, al Neurochirurgico di Pescara.

Successivamente è arrivata la polizia che è stata per più di tre ore ad eseguire rilievi, con la Scientifica, e a visionare le immagini delle quattro telecamere posizionate nell’area, immagini dalle quali si ipotizza potrebbero ricavarsi informazioni sulle cause dell’infortunio, anche per risalire chi ha commissionato i lavori. Lunedì mattina, per accertare e ricostruire in modo dettagliato l’incidente, la polizia ha effettuato un nuovo un sopralluogo.

Nel piazzale interno della parrocchia sono stati trovati una scala di alluminio, poggiata sul muro, e un bruciatore a gas, di quelli utilizzati per scaldare le guaine di catrame prima dell'utilizzo. 

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