
Un clima di terrore alimentato da continue e pressanti richieste di denaro, sfociato nel tempo in minacce verbali, intimidazioni e veri e propri atti di violenza fisica e materiale.
E' il drammatico spaccato familiare emerso dalle indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Lanciano (Ch), che hanno portato all'arresto nei giorni scorsi di M.D.C., 45 anni, residente nella città frentana. L'uomo è stato raggiunto da un provvedimento restrittivo di custodia cautelare in carcere emesso dal giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Lanciano, Chiara D’Alfonso, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Elena Belvederesi.
Secondo quanto ricostruito, l'indagato pretendeva con frequenza quasi quotidiana erogazioni di denaro contante dai propri congiunti. Somme pretese a gran voce e ritenute dall'uomo indispensabili per alimentare una dipendenza ormai fuori controllo da stupefacenti e alcol. Le insistenti pretese non si limitavano a pressanti sollecitazioni verbali. Di fronte ai fermi rifiuti opposti dai familiari o ai loro disperati tentativi di porre un argine a quell'inarrestabile emorragia finanziaria, il 45enne reagiva con atteggiamenti aggressivi e intimidatori sempre più gravi. La tensione accumulata all'interno delle mura domestiche è sfociata a più riprese in atti di violenza. In una delle circostanze più critiche, l'uomo ha sfogato la propria rabbia scagliandosi contro l'automobile di famiglia, danneggiandola pesantemente.
Una situazione diventata del tutto insostenibile e altamente pericolosa. Eseguito il fermo da parte dei carabinieri, il 45enne è stato scortato nel carcere di Villa Stanazzo. 03 ago. 2026
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