Lanciano. 'Mai sesso con studente. Quando è venuto a casa mia era maggiorenne...'

"Mai fatto sesso con lo studente a scuola. E quando è venuto a casa mia, una sola volta, era maggiorenne e comunque neppure in quella circostanza ci sono stati rapporti...".

Alza le barriere il preside Marcello Rosato, 48 anni, il preside di Lanciano (Ch) arrestato lo scorso 19 giugno per aver abusato tra il 2017 e il 2018 di un minorenne, un diciassettenne che frequentava la scuola di Ortona (Ch) che allora lui dirigeva. Il giovane adesso frequenta l'università.

Accuse respinte, quindi, su tutta la linea, compresa quella di essere stato trasferito da altri istituti per vicende... hard. Spiega di essere stato spostato esclusivamente per motivi di salute dei genitori anziani.

Il dirigente scolastico, che è ai domiciliari, assistito dall'avvocato Alessandro Troilo, si difende nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip di Chieti, Andrea Di Bernardino. Due ore di chiarimenti. Subito racconta di essere finito sotto processo, 10 anni fa, per molestie ai danni di un 14enne molisano con cui aveva a che fare in ambito calcistico. Fu assolto con formula ampia, perché il fatto non sussiste. 

Poi fornisce una piantina, da lui disegnata, della scuola in cui si sarebbero svolti i fatti attualmente nel mirino, per dimostrare che ciò per cui lo studente lo addita, ovvero atti sessuali in presidenza, con tanto di luce rossa esterna anti-intrusi lasciata accesa, sarebbero stati visibili da collaboraotri e personale in servizio. La porta delle presidenza dall'interno non si poteva chiudere - afferma - e "l'ufficio era comunicante con un altro per cui sarebbe potuto entrare chiunque". Un ufficio nel quale si recava quasi esclusivamente di martedì e non di giovedì, come gli viene contestato. Forniti anche nomi di persone che erano con lui nell'istituto, ovvero "la vice preside, la supplente di quest'ultima e un segretario amministrativo che erano quelli che frequentavano abitualmente quell'ufficio" dove sarebbero stati compiuti gli abusi.  

Per quanto riguarda l'incontro avvenuto nela sua abitazione di San Vito Chietino, spiega che l'ex alunno vi si recò nel 2019, quando era maggiorenne. Andò con l'auto della madre. "Ma non ci fu sesso". Confermata la circostanza che studente e preside si sono conosciuti su una chat di incontri. Il legale ha presentato istanza di revoca dei domiciliari in favore di una misura più blanda. Il pm Marika Ponziani ha dato parere negativo e il gip ha rigettato. 

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