
“Dopo il prefetto aspettiamo Sandokan, forse lui riuscirà…”. Lanciano in mano all’eroe di Salgari? Sui social si frammischiano fra amare considerazioni e ironia i commenti relativi alla ennesima tremenda rissa avvenuta sabato scorso nel quartiere Santa Rita a Lanciano fra una decina di persone appartenenti a due etnie rom (GUARDA VIDEO). Una violenza inaudita, consumata in pieno giorno, sotto gli occhi dei residenti.
Sono anni di degrado e liti, fra prepotenze e impotenza, fra scontri periodici e desiderio di controllo del territorio per traffici illegali. Le mazze di legno e le botte sono la “foglia di fico”, dietro c’è ben altro…
C’è chi, sui social, chiama in causa la politica (la maiuscola non va assolutamente scomodata) e commenta: “Il quartiere ostaggio di questi individui... Gli amministratori comunali preposti hanno il rimedio in mano, pur avvisati più volte come procedere, rimangono sempre dormienti e accondiscendenti con questi soggetti”. Poi c’è chi sarcasticamente immagina il “day after”: “Tranquilli, arriveranno controlli a tappeto e posti di blocco... per multare chi torna o va a lavorare e/o sanzionare l’esercente”. E ancora... “Gli interventi sono decisissimi, posti di blocco a chi va e viene dal lavoro per 1.300 euro al mese e dopo 8 ore di fabbrica piglia anche una multa per le cinture e/o varie”. C’è chi invoca misure “forti” tipo: “Palla al piede e a pulire le strade, per sempre”. Una Siberia frentana insomma...
Nessun deterrente finora è riuscito a placare le varie fazioni che ogni volta che capita se le danno di santa ragione, mettendo in subbuglio il rione. Né i pattugliamenti, né i blitz, né i vertici in Comune e nel santuario ... “Ora sarei curioso dove si terrà il prossimo vertice delle forze dell'ordine visto che neanche in chiesa sono riusciti a mantenere le promesse”. Una mamma: "Io nn faccio scendere i miei figli a giocare, nemmeno più il grande da solo con i suoi amici, purtroppo è sempre peggio".
C’è chi ha poi gettato la spugna della speranza da un pezzo perché “è da una vita che questi fanno così, ma tutti hanno paura di loro. Persino le forze dell'ordine”. Non manca chi spera in un colosseo frentano, un'arena dove i contendenti dovrebbero picchiarsi fra loro: “Ma lasciate che si annichiliscano da soli...”. Area Fiera? Sotto il Ponte di Diocelziano? Zona industriale? Gratis o pagamento? Si accettano consigli.
C'è anche chi chiama in causa la leggerezza delle leggi italiane: “Fin quando chi delinque è cosciente che in Italia non v'è certezza della pena o delle sanzioni non si andrà da nessuna parte” perché “anche quando ci scappa il morto per alcuni è normale, hanno rovinato l'Italia”.
Ileana O. scrive: "Ho visto Santa Rita nascere, crescere e cambiare. Ho visto i primi edifici riempirsi di famiglie, i cortili animarsi di bambini, i vicini diventare amici. Ho visto una comunità imparare a conoscersi e a sostenersi, affrontando insieme le difficoltà che ogni realtà urbana inevitabilmente incontra. E' vero, come in ogni quartiere popoloso, ci sono stati episodi che hanno fatto parlare di Santa Rita più per la cronaca che per ciò che realmente rappresenta. Alcuni comportamenti di singole persone o di alcuni nuclei familiari hanno finito per gettare un'ombra su migliaia di cittadini che con quei fatti non hanno nulla a che vedere. E' un errore che non rende giustizia alla realtà. Un quartiere di oltre ottomila abitanti è, di fatto, una piccola città. E come ogni città ha bisogno di attenzione, presenza delle istituzioni e di un adeguato livello di vigilanza. La vera anima di Santa Rita, però, è un'altra. E' quella delle migliaia di persone che ogni giorno contribuiscono con il proprio lavoro, il proprio impegno e il proprio senso civico alla crescita del quartiere. E' quella dei giovani che studiano, si laureano e costruiscono il proprio futuro. E' quella delle associazioni, delle parrocchie, dei volontari e delle famiglie che fanno rete e tengono viva la comunità".
Ci sono anche disperate considerazioni: “E' un cancro che non porterà mai più ad una soluzione, hanno preso possesso su tutto”, poi “. Quindi è tutto inutile, è finita. Senza tarallucci e senza vino. Un copione già visto mette in campo qualcun altro: “Ora faranno la solita riunione in Procura... Tanto per lavarsi la coscienza...”. “Adesso scatteranno le rappresaglie, è soltanto l'inizio. Purtroppo hanno dato loro tutti i privilegi a Lanciano e dintorni”. Insomma la questione è seria: “Sicurezza 0 in città” commenta sinteticamente qualcuna. 02 lug. 2026
ALESSANDRO DI MATTEO
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