Lanciano. Incendio nell'abitazione dell'avvocato Di Domenico. 'L'inferno in pochi attimi'
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Una fiammata improvvisa dal camino che lambisce le lampadine a neon, che esplodono. Prende fuoco e scoppia anche la bottiglia di alcool. In un attimo il rogo divampa con violenza. E lo investe, prima di tutto in volto. È caos. È panico. In pochi minuti, le fiamme devastano la mansarda. Così l’avvocato, Marco Maria Di Domenico, 60 anni, avvocato e politico (ex assessore all'Urbanistica nell’amministrazione di Filippo Paolini) ricostruisce l’accaduto alla sua amica Palma Bucciarelli che gli è stato accanto in ospedale.

E' accaduto stamattina, in via Petragnani a Lanciano (Ch), zona Cappuccini, dietro la chiesa di San Pietro, verso le 10.30. All’ultimo di cinque piani di una palazzina, l’avvocato stava facendo colazione, in accappatoio. Le fiamme gli hanno ustionato il viso, le braccia e le gambe. Le sue urla hanno richiamato l’attenzione dei condomini. Fra fiamme e fumo, che hanno invaso i locali, non c’è stata alcuna opportunità di poter salvare i due adorati cagnolini Anais e Creed, purtroppo morti soffocati. L’amica Bucciarelli e un condominio hanno immediatamente posto in salvo il figlio tredicenne di Di Domenico che stava dormendo nell’appartamento sottostante e che poi è stato portato via dalla madre.

Per l’avvocato le condizioni di salute sono apparse subito serie. Un’ambulanza è arrivata dal ‘Renzetti’ e lo ha accompagnato all’ospedale di Chieti. I vigili del fuoco, nel frattempo, hanno domato l'incendio. "Ho visto lingue di fuoco uscire dalla finestra", racconta Roberto D.M. che ha assistito alla scena in strada, mentre alcuni condomini, nel panico, si sono precipitati in strada scalzi e in pigiama. "Stavamo sentendo da un po' una puzza strana... " ci ha riferito un condomino. Malmessa l'abitazione. Calcinacci dappertuto, il frigo scoppiato, il condizionatore fuso, crepe ovunque.

“Marco è lucido ed è stabile - dice Bucciarelli - scosso per quanto accaduto. E' addolorato per i suoi magnifici cagnolini. Un'altra manciata di secondi in casa e per lui sarebbe stato fatale. Sono scoppiati anche i vetri delle finestre. In pochissimo è stato l'inferno”.

Di Domenico ha riportato ustioni sul viso e braccia e gambe, e attualmente è ricoverato all’ospedale di Chieti. Tanti gli attestati di vicinanza sul suo profilo Facebook, anche da parte dei colleghi. 

Alessandro Di Matteo

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