Lanciano. Condanne per più di 18 anni per la rapina alla gioielleria Carabba

Gioielleria ripulita e la titolare, Francesca Carabba, rapinata e tenuta in ostaggio.

Dopo un anno e 10 mesi ecco la sentenza del tribunale collegiale di Lanciano che ieri sera ha condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione e 5.200 euro di multa Elix Lazzari, 50 anni, giostraio di Pescara, e a 7 anni e 8 mesi e a 2 mila di multa la finta acquirente di gioielli Marinella Tanoni, 58 anni, di Collecorvino, sempre in provincia di Pescara.

Il tribunale, presidente Chiara D’Alfonso, giudici a latere Maria Rosaria Boncompagni e Stefania Cantelmi, ha poi imposto agli imputati il risarcimento danni in separata sede civile con provvisionale immediatamente eseguibile in solido di 2.500 euro a testa. Il pm d’udienza Serena Rossi aveva chiesto 11 anni e 8 mesi di pena per l’uomo e 10 anni per la donna. I difensori Gianluigi Amoroso e Nicola Rago preannunciano ricorso in Appello.

La titolare della rivendita, che si è costituita parte civile, era patrocinata dall’avvocato Cristiana Rulli. Oro e preziosi per 152 mila euro di valore fu il frutto accertato del colpo alla nota gioielleria, situata nella centralissima piazza Plebiscito. I fatti risalgono all’11 dicembre 2019, alle 19. Mancavano due settimane a Natale, allorquando in tre parteciparono all'assalto: due uomini bloccarono Carabba e la malmenarono, le tirarono i capelli con ciocche strappate, quindi botte in faccia e infine fu spinta nel bagno, che non venne chiuso a chiave.

Riportò trauma cranico non commotivo, contusione temporo - parietale destra e contusione al naso, a causa di un pugno ricevuto, con prognosi di 7 giorni. In ospedale venne accompagnata dal marito Nicola Labbrozzi, sindaco di Frisa.

In gioielleria entrò prima Tanoni chiedendo di vedere monili e lasciò la porta aperta. I due complici maschi la seguirono di lì a poco, infilandosi nel negozio. Indossavano cappelli, scaldacollo fino agli occhi e guanti; la donna in avanscoperta uscì e sparì e per la titolare iniziarono minuti drammatici. Venne picchiata, sgomitata e maltrattata. "Sta zitta o ti succede qualcosa di brutto", le intimarono. Poi i banditi fecero man bassa di preziosi: 13 rotoli, non assicurati, tra cui bracciali, oro, perle, turchesi e orologi. Parte del bottino, per 30 mila euro, venne recuperato dai carabinieri a Roma il 10 gennaio 2020 quando venne arrestato Lazzari sottoposto a regime di semilibertà dal carcere di Pescara per motivi di lavoro. L’uomo voleva piazzare nella Capitale parte della refurtiva. La donna venne arrestata dai carabinieri di Lanciano un mese dopo, tradita dalla festa di San Valentino. Era nascosta in periferia a Roma ma per la ricorrenza degli innamorati raggiunse a Giulianova il compagno che stava andando a casa dal carcere di Teramo per un permesso premio. Non ci fu nessun festeggiamento perché scattarono le manette. 30 set. 2021

Walter Berghella

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