Spaccio di droga: 5 arresti e 25 indagati complessivi tra Lanciano, la costa e Val di Sangro
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Supermarket della droga tutto in... rosa, con donne al timone, a fare da imprenditrici dello spaccio. E oggi, all'alba, l'operazione dei carabinieri della compagnia Lanciano (Ch). Al termine di certosine indagini, sono stati effettuati 5 arresti; per altrettanti inquisiti è invece scattata la misura dell'obbligo di dimora.

Nove quindi, complessivamente, i provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del procuratore Mirvana Di Serio. Complessivamente sono 25 gli indagati. Sono 35 i militari che, alle prime luci del giorno, sono entrati in azione, con i cani antidroga, arrivati da Chieti. L'operazione è stata denominata "Hamsa", termine arabo che vuol dire "cinque" che è il numero dei principali protagonisti della vicenda: essi tenevano le fila della fitta rete di contatti instaurata sul territorio.

La conduzione del mercato della droga, dall’entroterra alla costa, era gestita da cinque marocchini, in particolare sono quattro donne (nonna, due figlie e una nipote) a condurre l’organizzazione. Nonna e nipote, Mina Laouine, di 59 anni, e Amal Dahouk, di 19, sono in carcere da aprile per 8 chili di hashish sequestrati in auto al casello A14 della Val di Sangro. In prigione è finita ora Samira Falihy, 38 anni, di Altino (Ch), primogenita di Laouine e madre di Dahouk, mentre ai domiciliari sono andati l’amico Vincenzo  Mastromauro, di 36, pure domiciliato ad Altino; Giuseppe De Laurentiis, di 37, di Roccascalegna, e l’albanese Shuster Hakani, 26 anni, ugualmente residente ad Altino.

I restanti provvedimenti restrittivi dell’obbligo di dimora hanno invece riguardato P.R.V., 20 anni, e M.D.,  di 30, entrambi di Perano; B.G., di 40 e D.N.F., di 23, di Lanciano (Ch) e infine una ragazza  di Fossacesia D.R.F, 25 anni. L’indagine è partita lo scorso gennaio, insieme all'altra operazione "Lost signal", ed ha portato al sequestro complessivo di 13 chilogrammi di stupefacenti, tra hashish, cocaina, marijuana, ecstasy, lsd, e 10 mila euro in contanti.

L’organizzazione acquistava 80 chili di droga ogni tre mesi. In particolare l’hashish giungeva dal Marocco attraverso un intermediario del Nord Italia, che si cerca di individuare. Ci sono state intercettazioni telefoniche ed ambientali e video. Difficile tradurre le conversazioni, in arabo. "Le verifiche- spiega il capitano della compagnia di Lanciano, Vincenzo Orlando - hanno consentito di individuare un’estesa e consolidata attività criminosa". Un giro illecito, quindi, che toccava Lanciano, la zona costiera e la Val di Sangro. 

Walter Berghella

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Foto Andrea Franco Colacioppo

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