Lanciano. Anziano a terra insanguinato, l'ambulanza impiega 30 minuti per arrivare
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Rimane a terra, con la testa insanguinata, aspettando i soccorsi.

Domenica sera, c'è il posticipo della serie A, e con un amico anticipiamo di qualche minuto l'uscita da casa. Ci stiamo recando, a Lanciano (Ch), in una pizzeria del centro città, dove poter assistere al match. Arrivati nei pressi del locale, una flebile voce richiama la nostra attenzione: "Aiutatemi, aiutatemi". 

All'ingresso di un'abitazione, appena dentro al portone, rimasto aperto, un anziano giace disteso a terra, vicino una larga chiazza di sangue fuoriuscito dalla testa, il bastone che usa per accompagnarsi lì accanto. C'è pure un cartone della pizza socchiuso, che mostra un contenuto che non sarà mai consumato. "Vi prego aiutatemi - continua - sono caduto".

Constatata la possibile gravità della situazione, uno di noi entra in pizzeria per chiedere aiuto, l'altro cerca di rassicurare il pensionato evitando che faccia qualsiasi movimento che possa pregiudicare la situazione. Intervengono immediatamente il titolare dell'esercizio e un suo aiutante e allertano il 118, spiegando il luogo dove è avvenuto il fatto e chiedendo l'intervento di un'ambulanza.

In attesa si cerca di tamponare la ferita al capo con qualche tovagliolo. Passano i minuti, come macigni, arrivano altri che, incuriositi ed anche allarmati, visto che i minuti passano senza che nessuno intervenga, chiamano il 113. Ci rispondono che stanno provvedendo, la prima ambulanza disponibile è partita da Casoli e si sta dirigendo verso Lanciano.

Intanto si cerca di far parlare l'anziano, si chiama Antonio S., classe '39. E' sceso per prendere una pizza da portare alla moglie Aurelia, di un anno più giovane. Racconta di essere inciampato per la ripida scalinata che porta alla sua abitazione e che non c'è problema, ha bisogno solo di un piccolo aiuto per tornare dalla sua signora, perché  la pizza si sta raffreddando.

Fortunatamente il tamponamento della ferita sembra fare effetto, il sangue non fuoriesce più. La moglie, allarmata per il ritardo, appare sulle scale: in un primo momento è scossa per la scena che si trova davanti, poi, vedendo tanti giovani intorno a suo marito, è come rincuorata, si siede sui gradini e partecipa alla conversazione.

Finalmente dopo circa 30 minuti arriva l'ambulanza, quando si dovrebbero non superare gli 8 minuti nelle aree urbane e 20 in quelle extraurbane. Immediatamente intervengono gli infermieri che stabilizzano l'anziano e lo adagiano sulla barrella. La situazione sembra meno grave. Mentre la Croce Rossa va via, tra di noi ci si chiede se è giusto che in una città di 34mila abitanti con un ospedale possa stare senza una autoambulanza a disposizione. 31 mar 2025

URANIO UCCI

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