L'Aquila. Ritrovato morto giovane di Città Sant'Angelo disperso sul Gran Sasso
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Disperso dal 29 novembre sul Gran Sasso: lo hanno ritrovato morto, stamattina, dopo 36 ore di ricerche. 
 
Il corpo senza vita Matteo Martellini (nella foto), 37 anni, guida turistica di Città Sant'Angelo (Pe), è stato scovato, da un gruppo di tecnici del Soccorso alpino e speleologico d'Abruzzo, in un crepaccio, dove è precipitato dopo essere scivolato. Un luogo parallelo al sentiero del Centenario,  a 2.200 metri sul livello del mare, sul versante Sud-Ovest del monte Camicia. Con il supporto della squadra da terra e dell'elicottero del 118 dell'Aquila hanno poi provveduto al recupero della salma, trasportata all'obitorio dell'ospedale San Salvatore. 
 
Presente sul luogo anche il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, che dal centro di coordinamento di Campo Imperatore, ha seguito le operazioni di ricerca e recupero.
 
L'allarme era scattato l'altro ieri, intorno alle 23.30, quando il giovane non aveva fatto rientro a casa e un amico aveva avvisato il 118. Sul posto, subito, il Soccorso alpino, la Guardia di finanza e i mezzi aerei del 118 e dei vigili del fuoco. Sorvolati i versanti del lungo sentiero del Centenario e poi battuti sentieri e dirupi che - hanno supposto i soccorritori - l'uomo "abbia imboccato per sfuggire al maltempo che si è scatenato in zona".

Prima sono stati trovati l'auto e una bici, dalle squadre che stavano percorrendo da Vado di Corno la via del Centenario in direzione monte Brancastello, il vallone di Vradda  e il sentiero estivo. Stamattina la tragica scoperta.

La vittima, appassionata di fotografia, ha fatto parte della Pharmapiù, squadra di pallamano di Città Sant'Angelo. Era molto conosciuta, ed aveva un grande amore per le escursioni e per la montagna. 

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