Incidente mortale a Fossacesia. 'Ciao Fabio, ragazzo buono e amico di tutti'. In lutto il mondo del basket
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"Era premuroso, cordiale, gioviale, affabile, disponibile. Unico per questo...". E' il ricordo che tutti hanno di Fabio Pasquini, 31 anni compiuti lo scorso 27 luglio, morto questa mattina in un incidente sulla statale 16, in territorio di Fossacesia (Ch). Era originario di Treglio e risiedeva a Castel Frentano (Ch). 

La vittima, dipendente della società Sangritana di Lanciano (Ch), era sul suo maxi scooter e stava raggiungendo la moglie Katia Di Biase, commerciante, cugina dell'assessore regionale Nicola Campitelli, e la figlioletta Perla, che erano in spiaggia, ad attenderlo. Sull'Adriatica c'è stato lo scontro con una Fiat Tipo, che arrivava dalla direzione opposta e che, svoltando verso sinistra, gli ha tagliato la strada. Nell'urto la moto, che pare dovesse girare verso destra, è stata sbalzata lontano; è schizzata sull'altra corsia, piombando sotto un camper, condotto da un avvocato marchigiano, di Recanati, che si trovava a passare, di rientro nella propria regione. Il caravan ha travolto e ammazzato il giovane (PER SAPERNE DI PIU' LEGGI QUI).  Che è rimasto lì, sull'asfalto, senza vita. Mentre il cellulare, con i familiari che lo cercavano, ha continuato a squillare insistente. 

"Una tragedia incredibile... Non ci sono parole... Un dramma che toglie il fiato", dice, piangendo, il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella, cugino della vittima e che, appresa la notizia, ha avuto anche un leggero malore. "Siamo sconvolti...". E in un post: "Ti ho visto nascere ed è stata una gioia immensa, ti ho visto crescere e diventare uomo, un lavoratore instancabile, un bravo padre. Oggi va via il nostro Fabio e con lui se ne va un pezzo del nostro cuore. Un intero paese, un intero territorio ti piangono". Già nel 2013 un'altra tragedia ha colpito questa famiglia. Franco, il padre di Fabio, anch'egli lavoratore Sangritana, fu ucciso nei boschi, per errore, durante una battuta di caccia al cinghiale. 

Fabio, che era molto conosciuto, lascia anche la mamma Mariagrazia Bellisario, il fratello gemello Luca e l'altro fratello, più grande, Dario, e le nonne Annina, Angela e Maria. Lascia anche un vuoto nel mondo dello sport. Era capitano dell'Intrepida Basket di Ortona, che ha listato a lutto la propria pagina Facebook. E che in un post scrive: "Siamo distrutti dal dolore. Mai avremmo pensato che un nostro giocatore, il nostro Capitano potesse andarsene così. Abbiamo perso un ragazzo unico, un vero leader, un amico. Il rispetto, l'educazione, la famiglia ed il lavoro rappresentavano la sua grande personalità. In questo momento c'è solo tristezza ed amarezza nei nostri cuori, oltre alle lacrime che proprio non riusciamo a trattenere...Ciao Capitano 💔". 

E la Federazione italiana pallacanestro (Fip) regionale, sempre sui social, dice: "Un tragico incidente priva l ‘Abruzzo del basket di Fabio Pasquini, 31 anni, lancianese. Ora capitano dell'Intrepida Ortona ha iniziato a giocare nel Lanciano Basket arrivando fino al campionato nazionale di serie B.
La sua carriera è trascorsa anche a Chieti, Torre, San Vito, San Salvo e Azzurra Basket. Sempre con la stessa dedizione, sempre con il rispetto e la correttezza che lo hanno contraddistinto.
Il presidente Francesco Di Girolamo, unitamente al consiglio direttivo e a tutta la famiglia del basket abruzzese porge le condoglianze alla famiglia di Fabio ricordandone la figura di sportivo esemplare". Cordoglio anche dalle "doppiette", dato che era un appassionato di caccia.

I funerali si terranno il primo settembre prossimo, alle 10.30, nella chiesa di Santissima dell'Assunta a Treglio (Ch) partendo dall'abitazione di contrada San Martino.  30 agosto 2020

Serena Giannico e Linda Caravaggio

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Nelle foto di Andrea Franco Colacioppo l'incidente. E poi la vittima Fabio Pasquini abbracciato alla moglie Katia e il sindaco Massimiliano Berghella

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