Val di Sangro. Bypassa auto incolonnate per incendi: denunciato 58enne di Lanciano che rischia di investire carabinieri

Con i roghi che flagellavano i litorali di mezzo Abruzzo, lui ha deciso per il no politically correct.

Mentre la Val di Sangro e la Costa dei Trabocchi bruciavano, domenica scorsa, primo agosto, le strade della zona accoglievano il pesantissimo traffico dirottato dal casello dell'A14 di Fossacesia (Ch), a sua volta circondato dal fuoco e chiuso. Per il caos era imbottigliata pure la provinciale 119, tra Paglieta e Torino di Sangro (Ch), dove V.S., 58 anni, di Lanciano, si è messo in testa di non rispettare la lunga fila di macchine che si era formata. Qui erano fermi in centinaia e pazientemente cercavano di tornare a casa passando per strade alternative. 

L'uomo, byassando la coda, ha azzardato un lungo sorpasso alle auto e  due autobus che lo precedevano incolonnati, nonostante anche dalla corsia opposta sopraggiungessero altre macchine.

Il suo atteggiamento schizofrenico, che ha rischiato di creare seri problemi alla sicurezza stradale, non è sfuggito alla pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Atessa che stava controllando la situazione e gestendo il traffico e che ha provato a fermarlo intimandogli l'alt. Lui, alla guida di un Fiat Fiorino, in un primo momento ha accennato a fermarsi, poi è ripartito velocemente senza badare che sulla traiettoria vi fossero due militari che si sono dovuti spostare in tutta fretta per evitare di essere investiti. In ogni modo uno è stato violentemente colpito a una mano dallo specchietto retrovisore del mezzo, senza riportare gravi conseguenze. Immediatamente inseguito, il maldestro fuggitivo si è fermato solo dopo ripetuti inviti.

"Vado di fretta", si è poi giustificato, ma i carabinieri hanno notato che era in evidente stato di ebbrezza, superiore al minimo di legge di 0,5 g/l. In quella giornata di incendi, l'uomo ha rimediato una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, la patente ritirata per la successiva sospensione fino sei mesi e infine la sanzione amministrativa, che va da 540 euro a 2.170.   05 ago. 2021

Walter Berghella

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