Agguato e scontri ultras prima della partita Lecce -Pescara. Due tifosi biancazzurri gravi, auto a fuoco

Scontri e sangue ieri prima del fischio d’inizio del match Lecce-Pescara. Quattro tifosi del Pescara sono rimasti feriti; due sono stati ricoverati, in codice rosso, e sono in gravi condizioni, all'ospedale Vito Fazzi di Lecce. La guerriglia, stando alle prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, si sarebbe accesa intorno alle 20.30, sulla statale 613 Brindisi-Lecce. I bus erano diretti alla stadio di via Del Mare a Lecce per assistere alla partita della trentesima giornata del campionato di serie B di calcio. La statale è rimasta bloccata per circa un'ora, con code interminabili.

E' stato un agguato. Partito con il lancio di sassi e fumogeni. L'assalto tra gli svincoli per Torchiarolo e Squinzano, a 20 chilometri da Lecce circa. Dalle siepi situate lungo la via è fuoriuscito un gruppo di circa 50/70 tifosi giallorossi travisati e incappucciati, muniti di torce e fumogeni, e ha invaso la strada subito dopo il passaggio della prima autovettura di scorta della polizia mentre transitava il bus dei tifosi del Pescara. Gli ultras leccesi hanno lanciato una torcia - tipo bengala - sotto una delle auto pescaresi in transito.  La vettura ha preso fuoco, costringendo il conducente a fermarsi e bloccando così anche il pullman dei tifosi abruzzesi.
E' quindi partita la sassaiola, il bus è stato preso a colpi di mazza, con il parabrezza andato in frantumi e l'autista che più tardi ha accusato un malore.

Uno dei due feriti gravi sarebbe stato colpito alla testa da una pietra ed ha riportato un trauma cranico; l'altro sarebbe stato investito da una macchina durante i tafferugli. Altri feriti, in modo lieve, sono stati medicati al Pronto soccorso dello stesso Fazzi o alla postazione medica di San Pietro Vernotico.

Alla partita di andata, a Pescara, il 5 novembre scorso, il convoglio dei tifosi giallorossi, sulla via del ritorno, era stato bloccato all'altezza di Francavilla a Mare (Ch) nei pressi dell'uscita della circonvallazione e un gruppo di ultrà abruzzesi lanciò torce incendiarie. Quella di ieri sera, secondo gli uomini della questura di Lecce, sarebbe stata la risposta.

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