
In due sono stati denunciati dalla Guardia di finanza del Reparto operativo Aeronavale di Pescara per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
La vicenda è nata nell'ambito dell'attività di vigilanza e controllo degli spazi marittimi svolta dalle Fiamme Gialle, impegnate nei servizi di tutela della sicurezza della navigazione e dell'ambiente.
L'equipaggio della Stazione navale di Pescara ha individuato un natante impegnato in attività di pesca nelle immediate vicinanze di una piattaforma offshore a Giuianova (Te), in un'area dove la normativa vigente vieta la navigazione e la sosta entro un raggio di 500 metri.
La piattaforma metanifera, da tempo dismessa, è diventata infatti habitat protetto per il ripopolamento dei pesci.
Al fine di effettuare i controlli, i militari hanno intimato l'alt al mezzo utilizzando i dispositivi acustici e visivi in dotazione, secondo le procedure previste dalle norme internazionali. I due occupanti del natante, "hanno posto in essere manovre elusive nel tentativo di sottrarsi all'accertamento, per poi allontanarsi a forte velocità". Ne è nato un inseguimento in mare da parte dell'unità navale delle Fiamme gialle, che ha seguito l'imbarcazione fino all'ingresso in un porto delle Marche.
Una volta ormeggiata, i due si sarebbero allontanati rapidamente a piedi, facendo perdere momentaneamente le proprie tracce. Le successive attività investigative, condotte anche attraverso rilievi video-fotografici effettuati nell'immediatezza dei fatti, e ulteriori accertamenti, hanno consentito di identificare i responsabili. 06 lug. 2026
@RIPERODUZIONE VIETATA