Lanciano. Bimbi tolti alla famiglia Loffredo. Il primo ottobre la decisione dei giudici

Si è conclusa con una riserva l’udienza di oggi davanti al Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, chiamato a esaminare il ricorso presentato dalla difesa di Pietro Loffredo, 45 anni, insieme alla moglie Giovanna Orta, 34 anni, i genitori dei tre bambini, di 3, 4 e 7 anni, allontanati lo scorso 17 settembre dalla loro abitazione di contrada Iconicella, a Lanciano (Ch), e collocati in una casa-famiglia.

Il giudice Roberto Ferrara ha esaminato le argomentazioni degli avvocati Angelo e Sergio Pisani, del Foro di Napoli, che difendono i Loffredo, e gli elementi contenuti nel materiale istruttorio, riservandosi la decisione.

Il pronunciamento è atteso per giovedì primo ottobre, quando sarà stabilito se i tre piccoli potranno rientrare a casa o se dovranno proseguire il percorso nella struttura comunitaria. L’udienza si è svolta in collegamento telematico.

Il provvedimento di allontanamento trae origine da un sopralluogo effettuato il 10 settembre nell’abitazione della famiglia da parte di Carabinieri, servizi sociali e rappresentanti del Comune. Dalla relazione trasmessa al sindaco Filippo Paolini e alla Procura minorile sarebbero emerse presunte carenze sotto il profilo igienico-sanitario e condizioni di disordine all’interno dell’abitazione. Gli accertamenti hanno quindi preceduto il provvedimento d’urgenza e l’ipotesi di reato di abbandono di minori contestata ai genitori.

Nel corso dell’udienza, gli avvocati Pisani hanno chiesto il riaffidamento dei bambini ai genitori, contestando la proporzionalità della misura adottata. "Si tratta di un grande equivoco, di un grandissimo fraintendimento", hanno ribadito i legali. Secondo la difesa, eventuali criticità relative alle condizioni dell’abitazione avrebbero potuto essere affrontate attraverso un intervento dei servizi sociali, con prescrizioni, verifiche e un percorso di sostegno alla famiglia, senza arrivare all’allontanamento dei bambini.

Ora la decisione spetta ai giudici. Per la famiglia sono ore di attesa. Pietro Loffredo, già colpito dalla morte della figlia Fortuna, la bambina di 6 anni vittima nel giugno 2014 di una violenza sessuale e poi gettata dall’ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano, si è trasferito a Lanciano circa un anno fa con l’intento di ricostruire una nuova vita insieme alla moglie e ai tre figli. 29 sett. 2026

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