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Una parola tira l'altra, mentre uscivano dalla cornetteria, e ne è nato un alterco. A mano a mano, camminando, la lite si è accesa. Fino  a sfociare nell'accoltellamento. I carabinieri di Lanciano, guidati dal capitano Vincenzo Orlando, hanno ricostruito i momenti che, ieri, poco dopo le 4 di notte, hanno preceduto, a Lanciano (Ch), il ferimento, in maniera grave, di un giovane di Fossacesia (Ch).

Un battibecco tra due,  poi offese e parolacce, altri che si avvicinano. La situazione si infiamma. Si forma un gruppetto di sei-sette ragazzi, di Lanciano e Fossacesia.  Tra essi c'è Luca D.G., 22 anni, di Fossacesia, che sostiene di essersi immischiato per cercare di sedare il diverbio. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, scoppia una zuffa, violenta, in cui restano coinvolti in tre. E uno di essi, che è stato individuato, estrae dalla tasca un coltello, con una lama di circa 10 centimetri, e lo infila nell'addome del 22enne. Succede nel giro di pochi metri, tra via dei Tribunali, piazza D'Amico e via del Torrione, in pieno centro cittadino. 

La lama gli trapassa il fianco sinistro e lacera gli organi interni.  Il giovane pugnalato sanguina: sull'asfalto rimarrà una lunga scia. Un amico lo raggiunge in macchina e lo trasporta nel vicino Pronto soccorso dell'ospedale Renzetti, dove sarà operato. Milza e colon lesionati, con asportazione di 10 centimetri del colon. Un lungo intervento chirurgico. La prognosi è riservata, ma le sue condizioni stanno migliorando. 

I carabinieri hanno ascoltato tutti i giovani coinvolti, che hanno fornito dettagli utili alle indagini. Da sentire il ragazzo ricoverato, assistito, in questa vicenda, dall'avvocato Paolo Sisti. Un rapporto è stato rimesso in Procura, che dovrà decidere i provvedimenti a carico di chi ha sferrato il fendente. L'arma non è stata ancora trovata. I reati ipotizzati sono di rissa aggravata, porto abusivo di coltello e lesioni gravi. 

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