
Una folla silenziosa ha accolto la bara bianca e dato, oggi, l’addio ad Andrea Moretti, 22 anni rocciatore e operaio morto il 23 settembre scorso mentre effettuava lavori in un cantiere all’interno del Colosseo.
In tanti hanno raggiunto Tottea, frazione di Crognaleto, in provincia di Teramo, per partecipare ai funerali del giovane. Le esequie si sono svolte nei pressi della Grotta di Lourdes, uno spazio scelto per poter accogliere la grande quantità di persone accorse, considerata l’impossibilità di utilizzare la piccola chiesa del paese.
Ad accompagnare il ragazzo nel suo ultimo viaggio c’erano i familiari, gli amici e l’intera comunità, insieme a numerose autorità. In prima fila il ministro della Cultura Alessandro Giuli, presente in forma privata, seduto accanto al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. Presenti anche il prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano, il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, diversi sindaci con la fascia tricolore e consiglieri regionali.
Alle esequie ha partecipato anche il sindaco di Crognaleto Orlando Persia, che per la giornata di oggi ha proclamato il lutto cittadino.
La celebrazione è stata presieduta da monsignor Gianfranco De Luca, vescovo emerito di Termoli-Larino, su delega del vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi. "Era attaccatissimo al lavoro - è stato detto durante l'omelia -. Lui è un operaio di giustizia". E ancora: "Il lavoro dia vita non morte".
Durante la messa, gli amici di Andrea hanno voluto lasciare un segno destinato a rimanere nel tempo: hanno donato un ulivo, che sarà piantato nel giardino della chiesa di Tottea.
Momenti particolarmente toccanti sono stati quelli dedicati al ricordo. Sono stati letti alcuni testi che hanno invitato al raccoglimento, chiedendo "un silenzio di rispetto, ma non complice delle responsabilità, che vanno accertate e chiarite".
La mamma Silvana, il papà Fabrizio e le sorelle Laura, Sara e Katia hanno chiesto di rispettare il loro dolore e la massima discrezione possibile. Palloncini bianchi e rossi sono stati lanciati in cielo per l'ultimo saluto, accompagnati da un commuovente applauso. 01 ott. 2026
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