Fossacesia da' l'addio a Sabrina. Palloncini colorati e la bara zeppa di saluti e dediche
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E' un addio che colma tutti di tristezza e di incredulità. E' zeppo di palloncini colorati e di saluti impressi col pennarello sulla bara. Trasformata in un puzzle di pensieri d'amore...

"Resterai sempre nei nostri ricordi, Sabrina... leggiadra, allegra, una voce fuori dal coro, decisa... un nuovo viaggio ti aspetta. Vola più in alto che puoi tra gli angeli del cielo... A presto". Così scrive, sulla cassa, la famiglia di Sabrina Fizzani, morta lo scorso 25 giugno in un terribile incidente stradale. Con l'auto è finita contro e sotto una mietitrebbia, che non le ha lasciato scampo. 

E ancora. "Dio, per favore, guarda in basso. C'è una piccola al tuo fianco che ha bisogno della tua guida... Con il suo sorriso potrebbe fondere un cuore di pietra. Devi averla amata ancora di più di noi che la piangiamo qui... Cosa daremmo per sentire ancora una volta i suoi passi... Ciao, piccolina...": così mamma Giovanna e papà Mario. 

"In tempo breve Sabrina ha concluso la sua esistenza terrena. Signore te l’affidiamo", sono invece le parole con le quali don Leo Rosa, della parrocchia di San Donato Martire a Fossacesia (Ch), inizia la sua omelia. Alla cerimonia presenti il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, la sua vice Mariangela Galante e l'assessore Danilo Petragnani. A celebrare il rito funebre anche don Rosario, sacerdote indiano, e i diaconi Fabrizio Piccirilli e Nicolino Di Giovanni.

"Il destino - dicono in tanti - per lei si è fatto all'improvviso crudele...". In un pomeriggio soleggiato d’estate, tutto è finito in una manciata di istanti, sogni e progetti: lei stava andando in macchina al lavoro. Un lavoro che le piaceva, e c'era, poi, in questo momento, la relazione che aveva un giovane di Atessa (Ch), dove da circa un mese si era trasferita. Il giorno della tragedia era passata a Fossacesia, a Cupa Sant'Agnese, dai suoi, a prendere qualche vestito, il tempo di abbracciare forte la mamma, e poi via, verso lo stabilimento balneare "Mare blu", di Torino di Sangro (Ch), per calarsi nelle vesti di barista, un'attività che adorava. Ma sulla via c'era quell'enorme mezzo agricolo, impatto tremendo. E' morta sul colpo, Sabrina, sulla provinciale Mediana. 

"E chi non la conosceva - afferma un conoscente -... così solare e travolgente, difficile non notarla e non entrarci in simpatia". Tanti gli amici ai funerali, quelli della classe 1992. Ad aspettarla anche il proprietario di "Mare Blu", Tony Iezzi, con tutto lo staff: si disperano, è un pianto continuo. E poi lo strazio dei genitori e delle sorella maggiori, Lorella e Francesca, che si sorreggono a vicenda, cercando di farsi coraggio. 

Rose e anthurium sulla bara. E tutte quelle dediche... "Voglio venire con te...!", scrive ancora il padre. E la nipotina: "Zia eri il mio respiro"... C'è un doppio applauso all'uscita del feretro dalla chiesa. E vengono liberati tanti palloncini. "Ciao tesoro... Ora insegna agli angeli a sorridere, così come hai fatto con noi. Non ti socrderemo mai!!".

Linda Caravaggio

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Foto Andrea Franco Colacioppo, Linda Caravaggio e Alessandro Di Matteo

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