Fossacesia. Podista si uccide sparandosi con il fucile
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Lo chiamavano il "Keniano". Questo il simpatico nomignolo con cui, per la sua forza e le sue capacità e i suoi lineamenti, era conosciuto negli ambienti sportivi d'Abruzzo, di cui, correndo, ha battuto migliaia di strade. Ora il "Keniano" se n'è andato. 

Antonio Bucci, 42 anni, residente a Fossacesia (Ch), noto podista, si è ucciso sparandosi alla testa con un'arma da fuoco di sua proprietà. Un colpo di fucile da caccia alla tempia e l'ha fatta finita. Lo hanno trovato questa mattina, riverso a terra, in un campo di ulivi, in contrada Sterpari a Fossacesia, dietro alla palestra Trivex, lungo la provinciale Lanciano-Fossacesia. Lui, che era dipendente della Cd Service dell'indotto Sevel, era di casa nell'impianto sportivo.

E' stata la compagna, che non riuscendolo a rintracciare, ha fatto scattare l’allarme. Poi un residente, andato a cercare asparagi, è incappato nel corpo esanime e ha avvisato il 112. Sono arrivati i carabinieri, la sua auto era nel recinto della palestra. La morte potrebbe risalire a domenica notte. Nessun biglietto, nessun messaggio. Lascia due figli. "Era atletico, solare, allegro, gentile, salutava tutti... ", lo ricordano così quelli che lo conoscevano. Molte le gare vinte. "Inspiegabile quanto avvenuto. Siamo storditi...", commentano in paese. 

Sul suo profilo Facebook, dove salta subito agli occhi la frase "Born to run" cioè "Nato per correre", decine di messaggi addolorati, soprattutto di atleti. "Faccio difficoltà a credere che sia accaduto e che sia accaduto proprio a te... - scrive Marika -... tu il grande, l’uomo forte, l’uomo sempre con il sorriso.. quello che nella vita ha macinato infiniti km con le sue gambe...". Attualmente faceva parte dell'associazione sportiva "Tocco Runners" di Tocco da Casauria (Pe). "In una gara Trail Celestino V - ricorda Piero - sbagliai strada e arrivai  terzo invece che settimo... tu quarto e avevi fatto la strada giusta... dovetti implorarti x restituirti la posizione. Con un solo gesto mi hai insegnato cosa vuol dire l'amicizia,lo sport, la condivisione,il rispetto e il divertimento...".

Dopo gli accertamenti di rito, la Procura di Lanciano (Ch) ha disposto la restituzione della salma alla famiglia per la sepoltura. "È un onore averti conosciuto, - scrive Antonio sui social - averti come rivale, e amico di squadra, ma il nostro pezzo forte era sempre il dopo gara, una bella 🍺🍺🍺 non mancava mai. Ciao Keniano".

Ha collaborato Linda Caravaggio

@RIPRODUZIONE VIETATA

Foto Uranio Ucci

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