Fossacesia. Botte al 'Supporter beach': due in ospedale, tra cui carabiniere. Un arresto

Botte ieri sera al "Supporter beach" a Fossacesia (Ch).

In quattro, due giovani di Lanciano, uno di Ortona e uno di Montesilvano, sono stati denunciati per rissa. Quest'ultimo, Lino Spinelli, di 19 anni, di etnia rom, è stato arrestato, dai carabinieri della compagnia di Ortona, per aver picchiato un maresciallo.

I ragazzi se le sono date di santa ragione. Dalla ricostruzione delle forze dell'ordine risulta che è stato il giovane di Montesilvano, che era piuttosto alticcio e alterato, ad attaccare lite per futili motivi. Giù calci e pugni: i tre del Chietino contro il 19enne, che alla fine ha avuto la peggio. Tanto che è stato caricato sull'ambulanza del 118, nel frattempo arrivata a sirene spiegate, e portato al Pronto soccorso a Lanciano. Ma prima ha malmenato un carabiniere che gli ha chiesto le generalità: per tutta risposta lo ha spintonato e colpito con un pugno al torace. Trauma allo sterno e occhiali rotti per il militare. 

Sul posto la polizia stradale, guardia di finanza, almeno quattro pattuglie dei carabinieri e i vigili urbani. Decine di rappresentanti delle forze dell'ordine, quindi, che hanno avviato indagini e ricostruito l'accaduto. 

Spinelli, che deve rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ha contusioni e un trauma cranio-facciale e se la caverà in sette giorni; stessa prognosi per il carabiniere contro cui si è scagliato e che ha aggredito, in un clima rovente. Sono stati i titolari dello stabilimento balneare, dove si balla e si fa  musica, ad allertare il 112 per la zuffa, che si è verificata tra le 19.30 e le 20. "Appena è cominciato il parapiglia - spiegano al "Supporter" -, appena hanno iniziato a menarsi, sono intervenuti gli addetti della security, ce n'erano una trentina, che, in brevissimo, hanno separato e mandato via i litigiosi avventori. Il resto è accaduto fuori dalla nostra struttura".

In tribunale a Lanciano (Ch), oggi, è stato convalidato l'arresto del 19enne che è stato rimesso in libertà e, nei suoi confronti, è stata decisa la misura cautelare di divieto di dimora e ritorno a Fossacesia.

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