
E' morto, questa mattina, a San Severino Marche, il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona-Osimo.
Aveva 86 anni, li aveva compiuti pochi giorni fa, il 14 ottobre. Era stato tra i primi cardinali italiani creati da Papa Francesco, ricevendo la porpora nel Concistoro del 14 febbraio 2015.
Nato a Serripola di San Severino Marche, in provincia di Macerata, il 14 ottobre 1939, Menichelli ha avuto come primo modello umano e sacerdotale il parroco del periodo dell'infanzia, ricordato in particolare per aver promosso l'accoglienza della famiglia del medico partigiano Mosè Di Segni, con la moglie e i primi due figli, i piccoli Elio e Frida (il terzogenito, Rabbino capo di Roma, Riccardo, non era ancora nato). Tra i bambini del paese che giocavano con loro c’era anche Edoardo Menichelli, che successivamente ha ricordato quella circostanza riabbracciando i suoi vecchi compagni di infanzia in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di San Severino ai fratelli Di Segni nel 2011.
Dopo aver frequentato gli studi medi e ginnasiali nel seminario di San Severino Marche (la diocesi di origine che nel 1986 è stata unita all'arcidiocesi di Camerino con la denominazione di Camerino - San Severino Marche) e quelli filosofici e teologici nel Pontificio Seminario regionale Pio XI di Fano, si è trasferito a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, dove ha conseguito la licenza in teologia pastorale. Ordinato sacerdote il 3 luglio 1965, per tre anni è stato vicario della parrocchia di San Giuseppe a San Severino Marche e contemporaneamente ha insegnato religione nelle scuole statali.
Nel 1968 è stato chiamato a Roma dov'è rimasto per ventisei anni, lavorando fino al 1991 come officiale presso il Supremo tribunale della Segnatura Apostolica e in seguito presso la Congregazione per le Chiese Orientali come addetto di segreteria. Ha ricoperto anche l'incarico di segretario particolare del cardinale prefetto del Dicastero, Achille Silvestrini. Negli anni romani, a partire dal 1970 e fino alla nomina episcopale, ha prestato la sua opera come cooperatore presso la parrocchia dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, al quartiere Trieste, seguendo soprattutto la pastorale familiare. E' stato inoltre assistente spirituale nella clinica Villa Mafalda per più di vent'anni e ha anche collaborato con il consultorio familiare della facoltà di medicina al Policlinico Gemelli, dove per alcuni anni ha insegnato etica professionale nella scuola per infermieri. Ha infine preso parte attiva al Sinodo della diocesi di Roma, conclusosi nel 1993 dopo un cammino settennale.
Il 10 giugno 1994 Giovanni Paolo II lo ha nominato arcivescovo di Chieti-Vasto, successore di Antonio Valentini, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il successivo 9 luglio ha ricevuto l'ordinazione episcopale a Roma, dal cardinale Silvestrini. Ha scelto come motto: Sub lumine Matris. Durante il suo ministero abruzzese ha lavorato soprattutto per rilanciare la vita pastorale, senza tralasciare un attenzione particolare per la riforma dell'organizzazione economico-amministrativa dell'arcidiocesi. Dieci anni dopo, l’8 gennaio 2004, è stato trasferito alla sede metropolitana di Ancona-Osimo, successore di Franco Festorazzi. Ha fatto ingresso il successivo 7 marzo, portando anche nel capoluogo marchigiano il suo stile semplice e diretto. L'11 settembre 2011 ha accolto Benedetto XVI in visita pastorale ad Ancona, dove nel cantiere navale ha presieduto la messa conclusiva del XXV Congresso eucaristico italiano.
Dal 14 luglio 2017 è divenuto arcivescovo emerito di Ancona-Osimo. Papa Francesco lo ha poi creato e pubblicato cardinale nel Concistoro del 2015, il secondo del suo pontificato, con il titolo dei Cuori di Gesù e Maria a Tor Fiorenza. 20 ott. 2025
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Foto e info da Vatican News