E ad Atessa la festa di Capodanno finisce in ospedale: otto intossicati dopo una cena

La cena di Capodanno si è trasformata in una notte da dimenticare per un gruppo di amici, all'incirca tutti trent'anni, che ieri hanno deciso di festeggiare l’arrivo del 2026 ad Atessa (Ch). Dopo la mezzanotte, infatti, in otto sono finiti in ospedale per una intossicazione alimentare.

Secondo quanto ricostruito, i malcapitati – diverse coppie, alcune con bambini – hanno consumato la cena insieme e, a fine pasto, hanno iniziato ad accusare nausea, vomito e disturbi gastrointestinali. La situazione ha spinto il gruppo a recarsi al Pronto soccorso: in sette sono stati assistiti all’ospedale di Atessa, mentre uno è stata trasferita a Lanciano. I figli avevano mangiato altro, quindi per loro nessun problema.

Dopo gli accertamenti, i medici hanno diagnosticato un’intossicazione dovuta al cibo, fortunatamente non grave. Nessuno dei pazienti risulta in pericolo di vita, ma tutti hanno dovuto ricorrere alle cure sanitarie per alleviare i sintomi. Quindi le dimissioni: ora sono tutti a casa. 

La cena, secondo quanto emerso, non è stata preparata sul posto, ma ritirata da un’attività di ristorazione di Torrevecchia Teatina, da uno degli amici del gruppo arrivato da Francavilla al Mare (Ch). Il menù proposto era particolarmente ricco e articolato, a base soprattutto di carne. Si partiva dall’antipasto all’italiana; tra i primi piatti figuravano lasagna e gnocchetti. Per i secondi, invece, la scelta spaziava dagli involtini al pollo, alla bistecca panata, accompagnati da vari contorni e dal classico cotechino con lenticchie.

Dal Pronto soccorso,  vista la situazione, sono stati allertati i carabinieri della compagnia di Atessa (CH), che hanno avviato gli accertamenti del caso. I militari hanno ricostruito l’accaduto e tracciato i pasti, segnalando l’episodio alle autorità competenti. Il caso adesso passa al vaglio del Nucleo antisofisticazioni (Nas), che dovrà verificare eventuali responsabilità e il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Altri intossicati, con pietanze da asporto pare provenienti dallo stesso posto, si sono registrati anche nel Pescarese (LEGGI QUI).

Un Capodanno che si è chiuso tra corsie d’ospedale ed esami clinici, anziché con i brindisi.01 gen. 2026

SERENA GIANNICO

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